Se ci fosse un messaggio in particolare che Freddie vorrebbe far apprendere alla gente quale sarebbe?
Credo che, se ci fosse un messaggio, sarebbe ..... essere sè stessi, avere i propri obiettivi e fare sempre il possibile per raggiungerli. E' noto per aver detto:  'Non voglio essere una rockstar, sarò una leggenda'. Penso ci sia riuscito!


Quali odori erano di suo gradimento?
Amava il profumo delle fresie, l'odore della varietà Garofano dei saponi Roger & Gallet, il profumo ormai fuori produzione della Givenchy “L'Interdit”. Sono tutte essenze provenienti da fiori. Gradiva passeggiare nel suo giardino e ha sempre insistito nell'avere fiori intorno alla casa.

Quanto tempo Freddie ha vissuto in India? Ti ha mai parlato di quei tempi?

Freddie andò in collegio in India, quando aveva circa 7-8 anni. I suoi genitori decisero che sarebbe stato educato meglio lì rispetto a Zanzibar, dove nacque e visse durante la primissima infanzia. Rimase lì fino a quando lasciò la scuola a 16 anni. Trascorse la maggior parte delle sue vacanze lì con i parenti, dato che il viaggio verso casa richiedeva molto tempo. Pur non essendo un argomento proibito con i suoi amici, quando si parlava dell'infanzia Freddie diventava incredibilmente silenzioso. Non gli piaceva proprio ricordare quei giorni. Disse una volta “Se Freddie avesse potuto scegliere, sarebbe nato all'età 18 anni a Feltham”.

I costumi di Freddie

Le magliette che indossò nell'ultimo tour e per alcuni video vennero trovate effettivamente da Diana Moseley, con la quale Freddie lavorò per i suoi costumi dai tempi di 'Living On My Own' in poi. Trovava qualcosa che avrebbe fatto sorridere Freddie e da lì partiva tutto. Non c'era nessun accordo di sponsorizzazione. La maggior parte dei costumi di Freddie sono esposti in vari luoghi sparsi nel mondo, in diverse mostre, ecc. Alcuni ora fanno parte del mondo dei collezionisti privati.

Lavoro e atteggiamento nei confronti del successo

Freddie spesso chiedeva il parere degli amici su alcuni dei suoi lavori. Faceva ascoltare loro  qualcosa che aveva appena registrato attendendo un responso. Sarebbe stato molto felice di apprendere che ciò che dicevano corrispondeva a ciò che pensava. Aveva già le idee chiare e  raramente cambiava opinione. I Queen erano sempre pronti alle aspre recensioni che la stampa musicale riservava loro a qualsiasi uscita discografica, decisero in tal modo di concepire ogni nuovo lavoro esclusivamente per i fan, non per le riviste. Il successo faceva parte dell'accordo. Gli ha permesso di vivere la vita che desiderava. Gli diede tanto di quello che aveva nella sua vita, e gli offrì anche i mezzi per rendere gli altri felici. Quando era dietro le mura di Garden Lodge poteva finalmente essere sè stesso, non importava cosa indossasse, o se aveva un capello fuori posto. Appena usciva dal cancello era un altro affare. Avrebbe indossato delle scarpe da ginnastica, jeans, t-shirt, giacca di pelle, occhiali da sole, e sarebbe diventato la star che tutti si aspettavano.

Freddie e la metropolitana di Londra

Nei 12 anni in cui ho assistito Freddie non l'ho mai visto utilizzare trasporti pubblici a Londra. Utilizzava le sue auto e un autista per spostarsi! Veniva trasportato in tutto il mondo, ovunque avesse bisogno di andare, quindi non rimase mai solo.

I film preferiti di Freddie e le sue aspirazioni da attore

Tutti sanno a proposito di “A qualcuno piace caldo”. Cì sono un paio di altri che guardava spesso. Uno era “Donne”, regia di George Cukor, l'altro era il film con Lana Turner, “Lo specchio della vita”. Amava il primo per via delle battute, i commenti pepati non-stop e il secondo perchè compariva Mahalia Jackson nelle scene di chiusura! Freddie non pensò mai a se stesso come attore. Era molto felice di essere coinvolto nei videoclip, ma quella era tutta finzione, non recitava seriamente.

Che soprannomi diede ai membri dei Queen?

Generalmente li collegava al loro cognome. Roger ricevette Liz, dall'attrice Elizabeth Taylor, Brian prese il suo dalla canzone di Rod Stewart "Maggie May". A John diede Belicia perchè non riuscì a trovare una attrice che di cognome facesse Deacon. Il più vicino fu "beacon" e i "belicia beacons" erano le originali luci semaforiche degli attraversamenti pedonali zebrati delle strade.

Come si avvicinava alla tecnologia?

Dovete ricordare che il nuovo telefono cellulare, con le dimensioni di un mattone, con una tracolla per la batteria era appena entrato in uso. Joe aveva un computer in galleria dei musicisti al di sopra del salotto e Freddie non era assolutamente interessato, Freddie era a conoscenza delle nuove tecnologie e, anche se non ne aveva paura, preferiva di gran lunga i vecchi metodi collaudati. Si nota negli spettacoli dal vivo, è stato uno degli ultimi a passare ai microfoni senza fili, nei concerti negli stadi si vedono intorno a lui metri e metri di cavo. Poteva eventualmente possedere un telefono cellulare al giorno d'oggi, ma non mi aspetto che l'avrebbe portato con se o che avrebbe risposto.

Cosa faceva più ridere Freddie?

Freddie non aveva bisogno di barzellette per ridere. Trovava alcune situazioni in cui si impelagavano i suoi amici molto più divertenti di qualsiasi barzelletta.


Freddie e i bambini
Per quanto ne so Freddie non ha mai espresso il desiderio di avere figli propri. Ha avuto appena il tempo sufficiente per vivere la propria vita, figuriamoci se avesse dovuto dedicare altro tempo ai suoi figli. Detto questo, lui stravedeva per i bambini degli altri, in particolare per i figli di Mack, Terry il piccoletto, che Freddie pensava fosse il bimbo meglio educato che avesse mai incontrato, i figli di Kash (sua sorella, ndr), Natalie e Sam e il figlio di Mary naturalmente, Richard. Penso che sia davvero stata una grande sensazione per lui giocare con loro, ma anche un grande sollievo quando arrivava il momento di restituirli alle cure dei loro genitori.

 

Heavy metal
Pur non essendo uno dei suoi generi preferiti ha sempre apprezzato canzoni ben scritte. Se il contenuto era di suo gradimento avrebbe ascoltato qualsiasi tipo di musica.

Astrologia
Ovviamente conosceva i segni zodiacali e fu sua l'idea di utilizzarli nel logo della band, ma non si basò mai sull'astrologia per vivere la sua vita. Leggeva le previsioni astrologiche su due o tre quotidiani al giorno e quasi sempre rideva pensando a quanto ciascuna di loro si differenziasse dall'altra. Diceva che durante la giornata non c'era abbastanza tempo per realizzare ciò che gli astrologi avevano previsto.

Ti manca Freddie?
Certo che mi manca. Abbiamo trascorso praticamente ogni giorno insieme per circa 12 anni. Lui era il motivo per cui mi svegliavo la mattina, per essere in giro quando aveva bisogno di qualcosa, per essere pronto per il mio lavoro. Non così spesso ora, ma ancora di tanto in tanto, faccio o vedo qualcosa e penso tra me e me .... Devo ricordarmi di dirlo a Freddie la prossima volta che parliamo!

Cani
Freddie non ha mai avuto cani, come molti sanno, era molto più un amante dei gatti, ne aveva 6 nel novembre del '91. Si identificava meglio con i gatti, in quanto riteneva che fossero loro effettivamente a possedere i propri padroni / padrone e sarebbero stati in grado di sopravvivere autonomamente per un po' lasciandosi accarezzare solo quando erano effettivamente pronti, mentre i cani sembravano aspettarsi di essere coccolati e nutriti, avevano un rapporto di stretta dipendenza con i rispettivi proprietari. Naturalmente non odiava questi ultimi... a loro però preferiva i gatti. Durante l'intero arco di tempo che trascorsi con Freddie ebbe 10 gatti! Non tutti allo stesso tempo però. Ciò portò, anche se erano stati tutti 'sterilizzati', a dei problemi di territorialità che venivano risolti con “spruzzate di urina”, ovviamente sarebbe toccato a noi pulire successivamente.

Soprannomi
La tradizione ha origini nel teatro inglese, dove agli uomini venivano dati nomi femminili e viceversa. Freddie tramandò ciò con Elton e un loro amico, Tony King. Per la band scelse associazioni abbastanza scontate, Maggie per Brian, Liz per Roger, ma per John fu più difficile, alla fine divenne Belicia dalle luci lampeggianti gialle degli attraversamenti stradali. Il loro manager Jim Beach divenne Miami, il partner di Freddie, Jim, divenne Betty, e anche a Mary Austin venne dato un soprannome, Steve, l'Uomo da 6 milioni di dollari.


Canzone preferita
Gli fu chiesto nelle interviste e il più delle volte evitò di fornire una risposta, soprattutto perché non voleva che le sue parole fossero travisate dalla stampa. Mi disse che la sua canzone preferita era “Somebody to love”. La ragione per cui non ha voluto affermare ciò in pubblico derivava dal fatto che era una delle sue canzoni, e non voleva che la gente pensasse che gli piaceva solo la sua musica e non quella di un qualsiasi altro membro della band.

Il film biografico di prossima uscita
Non ne so più di chiunque altro. Ci sono state così tante voci e pettegolezzi che ho davvero perso il conto fra le diverse storie raccontate. Credo che Brian abbia recentemente dichiarato che l'inizio delle riprese è programmato per la primavera del prossimo anno e il rilascio per il 2014. Non credo che Freddie si sarebbe preoccupato, in un modo o nell'altro, di chi lo avrebbe rappresentato, a condizione di rendergli giustizia. Per quanto mi riguarda sarò molto interessato nel vedere quanto sarà fedele al Freddie che conoscevo.


Libri
L'interesse di Freddie per i libri era di tanto in tanto esteso a trovare esclusivamente informazioni interessanti su articoli da lui raccolti in materia di cristalli e opere d'arte.


Freddie avrebbe utilizzato i "social media", che ci sono in giro oggi?

Penso in una parola NO! Nella mente di Freddie la sua vita sarebbe stata troppo noiosa per riempire la vita degli altri. Quante volte avrebbe potuto scrivere ... che andava a fare shopping ..... in studio ...... o a fare uno spettacolo ..... So che questi sono tutti momenti preziosi per tutti gli altri, ma erano all'ordine del giorno per lui. Anche lui non voleva dire a nessuno come vivere la propria vita. Sapeva quanto i fan hanno seguito la band e la loro musica, ed è per questo, diceva, che la sua musica era disponibile, lui non voleva che la gente basare la propria vita intorno a qualcosa che aveva scritto.

Freddie e l'asta del microfono?

L'ultima volta che l'ho visto, era in un armadio di quello che è stato liberamente chiamato 'studio di Freddie' al piano di sopra a Garden Lodge. Fondamentalmente la mezz'asta è nata quando Freddie si esibiva proprio all'inizio della sua carriera con un normale microfono. Non era ben avvitato e quando Freddie ha fatto una mossa, la parte superiore è venuto via dal fondo. Ha freneticamente cercato di rimetterla di nuovo, ma non poteva, così l'ha usata come era. Era molto soddisfatto del modo in cui sembrava, quindi l'ha adottato come uno dei suoi marchi di fabbrica.

Brani inediti

Per quanto riguarda i brani inediti, non sono sicuro al 100%, ma non credo sia rimasto molto lavoro  disponibile da far ultimare agli altri. I Queen iniziarono molti brani che poi non vennero usati su disco, ma se la traccia base non veniva sviluppata, spesso veniva scartata per lavorare a qualcos'altro.

Come era il rapporto di Freddie (e dei Queen) con l'Italia?

Queen non vennero in Italia non perchè non gli piacesse il paese o non volessero andarci, ma alla base del fatto che non ci sia mai stato un tour c'erano due motivi. Il primo fu che negli anni '70 e '80 c'erano molti attacchi a mano armata sia nelle strade che nelle abitazioni delle grandi città. Secondo, ancora oggi, il tempo non sembra un fattore molto importante. Quando i Queen erano in tour in quei giorni in cui non c'erano i telefoni cellulari e le email, la puntualità era molto importante.
Se il programma del tour diceva che il sound check era alle 16.00 doveva essere alle 16.00. Non c'era garanzia che le cose si svolgessero nel momento in cui erano programmete. Ancora oggi, per mia esperienza, le 10.00 significano qualcosa fra le 10.00 e le 11.00

(giudizio un pò ingeneroso verso il paese che negli ultimi, più di tanto, ha manifestato affetto ai Queen e allo stesso Peter Freestone. NDR)

In che Hotel era Freddie quando gli venne l'ispirazione per Crazy Little Thing Called Love?

Per essere onesto al 100% non sono sicuro dell'hotel in cui si trovava Freddie quando gli venne l'idea per la canzone. Nei miei periodi con lui che iniziarono appena dopo la sua registrazione, passavamo molto tempo all'Hilton am Park di Monaco. Quella fu la base per molte delle prime volte in cui fu nella città e per le successive visite. Occasionalmente albergammo al Bayerische Hof, che era molto più sul suo genere di hotel, quei grandi 5 stelle. Se riesci a trovare una delle persone che lavora alla reception di buona volontà, probabilmente potrebbero verificare nei loro registri e farti sapere se il gruppo è stato lì nell'estate/autunno del '79 

(sul punto, Peter Hince ci racconta molte cose interessanti. Trovate il tutto Peter Hince - la vera storia di Crazy little thing called love )

Freddie e Montreux

 

Freddie non ha mai vissuto da solo da nessuna parte. C’erano tre camere da letto nell’appartamento di Montreux, un sacco di spazio per Freddie, Jim, Terry, Joe o me. Quando ho incontrato Freddie nel 1979 viveva a Stafford Terrace, Kensington, e non era solo. Aveva sempre bisogno di qualcuno che li preparasse il tè! E' per questo motivo che diventai il suo assistente personale, quando passò due anni al di fuori dell’Inghilterra nei primi anni '80. Sarei rimasto lì con lui, in una suite con doppia camera da letto o in un appartamento durante una visita turistica, una registrazione o semplicemente un soggiorno. L'Auditorium Stravinsky non esisteva quando i Queen suonarono a Montreux. Entrambe le volte in cui vi si recarono si esibirono al Petit Palais, che era IL luogo prescelto durante quegli anni.

Freddie Mercury, chi era costui.Ce lo dice bene Peter Freestone, suo assistente personale, che attraverso il suo blog ha risposto a decine di domande, permettendo di conoscere, ancora una volta, tanti aspetti e tante sfaccettature del carattere di Mercury, non note ed inaspettate.
Ne esce un nuovo ritratto, ancora più intimo di quelli già noti, che permettono a noi fans di sentire ancora vivo e vicino il nostro Freddie.
Grazie a Peter per questi aneddoti.
E grazie a Raffaele Damato per la traduzione

Freddie sembrava essere costantemente in movimento, c'erano però dei momenti in cui desiderava rimanere da solo? Se sì, dove andava e cosa faceva?


A Freddie piaceva essere al centro dell'attenzione, aveva bisogno di amici intorno a sè, doveva sapere che c'era sempre qualcuno lì per lui. A casa, a Garden Lodge, era in grado di rimanere da solo quando voleva, sempre con la sicurezza di un muro alto 2 metri. Quando era alla ricerca di un po' di tranquillità, andava in giardino e si sedeva su una panchina in un angolo vicino alla piccola cascata dello stagno per le carpe koi. Nel caso avesse avuto bisogno di compagnia avrebbe chiesto ad uno di noi di andare con lui, ma se non diceva nulla sapevamo che voleva stare da solo.

Freddie e del relax?
Freddie e relax, non sono in realtà due parole che vanno insieme in una sola frase. Freddie era una delle persone più iper attive che abbia mai conosciuto. Si annoiava molto velocemente e odiava perdere tempo. La cosa più vicina al relax era quando guardava le riviste delle decorazioni della casa, anche dei cataloghi d'asta, ma questo lo portava presto a camminare in giro per la casa a vedere dove sarebbero finite le nuove acquisizioni!

Come era un sabato tipico per Freddie? 
In primo luogo è necessario rendersi conto che ogni giorno era lo stesso per Freddie. I fine settimana non erano diversi da tutti gli altri giorni, salvo che i negozi, i bar e i club chiudevano prima di Domenica. Cambiavano solo se era in tour o durante le registrazioni.

Come era freddie a riflettori spenti?
Non ho mai visto Freddie guidare, lavare, ripulire e assolutamente MAI cucinare.

Non andava mai in salumeria, ma amava passare tempo in negozi di antiquariato, case d'asta e spendeva molto tempo presso un restauratore e corniciaio dal quale fece seguire molte delle sue opere ogni volta che ne avessero bisogno. La musica lo impegnava per molto del suo tempo. Quando non registrava o non si esibiva ascoltava e guardava video di artisti che gli piacevano.

Andava ad assistere a balletti e a teatro per vedere amici che si esibivano e amava uscire a mangiare con gli amici o averli a casa per i pasti. Cose che normalmente tutti noi faremmo, con la peculiarità che Freddie le faceva in grande».

Come erano le sue abitudini alimentari a casa?
«La birra non era molto presente a casa. Ne avevamo sempre un po' nel frigo nel caso qualche ospite la volesse, ma Freddie in genere aveva altre bevande rinfrescanti. Si possono dividere tre momenti della giornata: prima il thè Earl Grey, latte, due di zucchero; poi arrivava lo Champagne seguito da Vodka e acqua tonica. A casa gli piacevano i cibi 'fatti in casa'. Facevamo torte imbottite, pasticcini di pollo seguendo le ricette di sua madre con we would make cottage pie, a chicken pie following his mother’s recipe with chipolata e fagioli, zuppe, peperoncini con la carne, tartine di pesce. Amava i pranzi con arrosti tradizionali e noi li preparavamo ogni domenica in cui eravamo a casa. Freddie diceva sempre che se avesse voluto della gastronomia pronta c'erano diversi ristoranti in zona in cui poteva trovarla».

Cosa pensava Freddie dello Sport?

Molti di voi sono a conoscenza della sua abilità, che risale ai tempi in cui frequentava la scuola, come pugile e giocatore di ping-pong . Col passare degli anni diventò più poltrone e preferì guardare lo sport in televisione. A Garden Lodge era solito guardare il rugby in TV dato che un suo buon amico era entrato a far parte delle alte sfere del gioco. Aveva l'abitudine di guardare anche match di tennis. Non riusciva comunque a smettere di giocare. Ci sono foto che lo ritraggono mentre gioca una partita di tennis presso l'Hotel Pikes ad Ibiza e ricordo anche che giocò a casa di Roger Milhanger. C'era anche un tavolo da ping pong installato oltre la porta posteriore degli studi Musicland e ricordo che di tanto in tanto si concedeva una partita. Il calcio non l’ha mai realmente coinvolto.

Qual'era l'album preferito di Freddie?

Aveva molti dischi che considerava i suoi “preferiti della giornata”. Aveva un gusto eclettico, e così la raccolta includeva molti stili diversi, partendo dal sinfonico, all'opera, al musical fino a, naturalmente, Elvis Presley, Jimi Hendrix, Aretha Franklin, John Lennon, Michael Jackson, Prince e qualsiasi cosa prodotta da Quincy Jones. Rimase anche impressionato da Pavarotti, finché non udì la migliore voce al mondo .... Montserrat Caballè. Acquistavamo sempre l'ultima release di 'Now That' s What I Call Music' (compilation periodica con il meglio della musica pop dell'epoca, ndr), in modo da poter tenere il passo con ciò che era in voga a quei tempi, ma credo che l'album che ha effettivamente ascoltato più di ogni altro sia stato “The Dude", prodotto da Quincy Jones. Ho ancora ricordi di quando questa cassetta veniva riprodotta dallo stereo nel suo appartamento di New York, quasi ogni giorno, mentre io e Freddie ci preparavamo a “colpire la città”!

Freddie avrebbe approvato il musical 'We Will Rock You'?
Penso che Freddie sarebbe stato felice del musical 'We Will Rock You', in quanto offre un altro sbocco per la musica dei Queen, senza cercare di replicarli. Sono sicuro che sarebbe stato fiero come gli altri ragazzi del fatto che sia andato avanti per così tanto tempo, senza segnali di rallentamento. Ci sono musicisti di talento che eseguono alcuni dei brani più conosciuti in tutto il mondo, cercando di non superare gli originali, ma offrendo la propria interpretazione. A Freddie faceva piacere quando qualcuno cercava di coverizzare i brani dei Queen, purchè fosse opera del loro talento e che il risultato fosse BUONO!

Come Freddie scriveva una canzone, e da dove proveniva l'ispirazione

Freddie fu in gran parte ispirato da situazioni ed emozioni in cui si trovò coinvolto, come disse in un'intervista, scrisse dell'amore in tutte le sue forme, in quanto questo fu ciò che cercò per gran parte della sua vita.
In generale il modo in cui Freddie creava le sue composizioni era lo stesso ogni volta. Molto raramente scriveva qualcosa al di fuori dello studio. Arrivava con un'idea che gli ronzava in testa. Generalmente ognuno dei membri della band arrivava con un'idea ma il risultato finale risentiva dell'influsso creativo del resto della band e del produttore.

Generalmente Freddie aveva bisogno di una scintilla per iniziare a scrivere. Spesso inscenava una discussione, nulla di grave, con qualcuno solo per sentire la musica che incominciava a venire fuori. Aveva bisogno di incentivare alcune emozioni per far scattare quella scintilla. Poteva passare un po' di tempo da solo quando lavorava alla stesura del brano, sia per quanto riguarda la musica ma soprattutto per il testo, comunque era consapevole di avere sempre qualcuno con cui poter parlare in giro se necessario.

Si sedeva al pianoforte e iniziava a lavorare ad alcuni accordi che si adattavano con il motivo nella sua testa. Freddie sapeva leggere la musica, dato che prese lezioni di piano quando era bambino, ma in genere quando componeva le sue canzoni creava la musica intorno ad una progressioni di accordi, e una volta registrato tutto ciò che aveva suonato, non aveva bisogno di trascrivere le note. Ricordo che una volta a Garden Lodge Freddie mi chiese di scrivere degli accordi mentre stava suonando. Poi accantonò il pezzo di carta fino alla sessione di registrazione successiva in cui suonando quegli stessi accordi gli sovvenne la melodia che aveva in mente prima.Una volta ottenuta un'idea di base di ciò che voleva, avrebbe chiesto a Roger di creare una traccia base di batteria.

Roger allora avrebbe suonato una traccia ritmica di 5 minuti a cui Freddie avrebbe poi aggiunto alcune parti di pianoforte. Mentre la canzone incominciava a prendere forma avrebbe chiesto a Brian di aggiungere le chitarre di base e a John di costruire il ritmo al basso. Avrebbe poi aggiunto qualche parola venuta in mente. Lentamente il brano poi sarebbe stato arricchito con parti di riempimento alla batteria, riff di chitarra e tutti gli altri extra. Infine Freddie sarebbe dovuto scendere a compromessi con la parte più difficile per lui .... i testi. Anche se una canzone non doveva avere per forza un significato, come qualcosa per cui vale la pena vivere, le parole dovevano avere un senso.

Avrebbe lottato diverse ore cercando di renderle 'adatte'! Ricordo che una volta, circa alle 04.00 del mattino, tornando dallo studio, svegliò tutti in modo che potessimo trovare tre parole per un verso di 'I'm Going Slightly Mad'. Questa canzone in realtà fu un omaggio a Sir Noel Coward, compositore inglese, di cui Freddie amava l'arguzia e l'umorismo. Una volta ultimato il cantato principale, Brian avrebbe lavorato alle armonie che sarebbero poi state sovraincise. Ci sarebbero state poi molte ore di concentrazione, mentre il primo mix veniva creato. Molte discussioni e molti altri mix sarebbero stati necessari prima di produrre il risultato finale. Quando un album veniva registrato, il primo compito era quello di ridurre tutti i brani completi, e parti di canzoni che erano state lavorate, a circa 10 tracce o giù di lì, dopo aver optato per i singoli potenziali da pubblicare.

C'era sempre qualche canzone in più che non entrava a far parte dell'album perché all'epoca del vinile era richiesto un lato B!

Garden Lodge

Garden Lodge era il luogo dove Freddie realmente si sentiva più a suo agio. È necessario ricordare che aveva passato i 15 anni precedenti registrando in luoghi diversi ed esibendosi dal vivo in giro per il mondo. Anche se aveva un appartamento a New York, non trascorreva molto tempo lì. Ha speso 5 anni della sua vita per rendere Garden Lodge la casa dei suoi sogni. Quello fu il tempo impiegato per la ricostruzione che aveva chiesto Freddie, in modo da riportare l’edificio all'aspetto originario, così com'era stato concepito, con alcune modifiche per attrezzare la sua camera da letto gigante di ben due bagni! Era piena di legni in contrasto e alcuni dei pavimenti erano coperti in moquette fatta a mano esattamente del colore richiesto da Freddie. Le pareti erano decorate in stile edoardiano presumibilmente per preservare l'aspetto che la casa doveva avere originariamente.

C'era, naturalmente, la cucina con tutte le attrezzature all'ultimo grido, ma che in realtà non erano di dominio di Freddie, lì avrebbe consumato la prima colazione al massimo, ma nient'altro! Non era una casa enorme per gli standard delle rockstar, ma i dettagli che aggiunse, a livello di arredi e opere d'arte, ne fecero una delle più belle, accoglienti case in cui si potrebbe desiderare di abitare. Ricordo ancora quando mi disse, eravamo nella galleria dei musicisti sopra la stanza principale del salotto, "questa è casa tua ora, fai in modo che sia anche di tuo gradimento."

Freddie continuò a disegnare anche in età avanzata?

Credo che il tempo di Freddie per il disegno svanì una volta raggiunto quel livello di successo che la band cercò di ottenere sin dall'inizio. Non l'ho mai visto disegnare fino agli ultimi due anni della sua vita. Davvero non ne aveva il tempo. Jim Hutton gli regalò, un anno prima di morire, un set di acquerelli ma giunto a quel punto non ne aveva più voglia. Aveva altre cose a cui pensare. Una volta fece uno schizzo per me, una copia di un Matisse che si trovava su un catalogo d'asta. Lo realizzò in circa 20 secondi, e ci chiedemmo quanto tempo richiese la realizzazione dell'originale! Molti dei disegni di Freddie sono stati esibiti a Londra alla mostra ‘Stormtroopers in Stilettos’. Essi mostrano una mano artistica molto buona, e la sua abilità sono sicuro che si sarebbe potuta sviluppare ulteriormente se solo la musica gli avesse concesso del tempo libero. La maggior parte dei disegni sono custoditi da sua madre, che ha, come ogni madre orgogliosa, tenuto quasi tutto ciò creato da Freddie mentre viveva dai suoi genitori. Ha anche creato alcuni capi di abbigliamento dai suoi disegni dei quali Jer non era poi così contenta dato che per realizzarli distrusse una delle sue tovaglie di lino pregiato.

Ultime registrazioni in studio

Freddie spese tutto il tempo e l’energia a sua disposizione nello studio di registrazione fino alla sua morte. Credo fosse la musica dentro di lui che gli permise di vivere qualche annetto extra. Sarebbe andato a Montreux, ai Mountain Studios, per due settimane alla volta ogni 6 settimane, chiedendo agli altri ragazzi della band di fornirgli tutte le basi strumentali a loro disposizione in modo da poter aggiungere la traccia vocale. Prima di cantare, per uno spettacolo o per una sessione in studio di registrazione, beveva tè Earl Grey con latte e due cucchiaini di zucchero, ma avrebbe bevuto anche dell’acqua calda con l’aggiunta del succo di un limone fresco e un paio di cucchiaini di miele.

Quali sarebbero state le impressioni di Freddie in merito al proseguimento d'attività dei Queen dopo la sua morte?

Freddie fece parte dei Queen, 4 musicisti, per 20 anni. Trascorsero questo tempo a scrivere, registrare ed eseguire la loro musica quasi senza sosta. Questo è quello che hanno fatto, la musica era una parte importante della loro vita. Anche se Freddie non si espresse mai in merito ad un eventuale prosieguo di carriera della band dopo la sua morte, trascorse comunque l'ultimo anno della sua vita registrando delle tracce che successivamente sarebbero state ultimate dai membri superstiti. Freddie sapeva di essere il 25% della band e c'era ancora così tanta musica dentro gli altri che meritava di essere pubblicata. I Queen furono sempre a loro agio sul palco e non credo che Freddie si aspettasse uno scioglimento a casa della sua morte. Penso che Freddie sarebbe molto felice nell'apprendere che la sua musica e la sua personalità esercitano ancora una grande influenza a così tanti anni di distanza, e fino a quando la musica sarà riprodotta con rispetto e fedeltà meriterà di essere tramandata. Freddie non era 'prezioso' sulla sua musica. L'aveva scritta, perché rispecchiava ciò che provava. L'aveva ideata pensando a sé stesso, perché destinata ai Queen o per un progetto solista.

Scrisse alcuni brani per altre persone, ma di solito sarebbero diventati un duetto dove avrebbe cantato anche lui. Il più grande di questi fu ovviamente BARCELONA, un'impresa mastodontica che lo portò in realtà in un territorio completamente nuovo. Sono sicuro che Freddie sarebbe rimasto veramente impressionato dalla maggior parte delle prestazioni vocali al suo Tribute Concert. Di certo non avrebbe chiesto agli altri di appendere i loro strumenti al chiodo solo perché non c'era più. Brian e Roger erano, e lo sono ancora, dei musicisti. Questo è ciò che hanno fatto per tutta la vita. Se vorranno andare in tour con altre persone sarà una loro prerogativa, forse non sarete d'accordo sulla scelta di chi li accompagnerà, ma almeno avremo ancora l'opportunità di vederli e sentirli in azione.

E' anche un modo per mantenere la musica di Freddie e degli altri in vita.

Qual'era il rapporto di Freddie con Jim Hutton?
Come ogni rapporto, non era così semplice come si vorrebbe che fosse. Freddie stesso era sempre in giro con gli amici, e nel suo ambiente di lavoro. Come è stato affermato in un documentario ... 'Freddie era gay, non ha mai cercato di nasconderlo,' ma soprattutto era una PERSONA, che ha superato qualsiasi orientamento sessuale. Ha incontrato Jim al momento giusto della sua vita, 1985, e questo divenne la base solida sulla quale Freddie potè far girare il proprio mondo. Stavano insieme come partner, Freddie persino indossava un anello che gli regalò Jim. Non c'è mai stata alcuna cerimonia, ma il rapporto sì.

Perchè Freddie lavorò poco con altri artisti?

Penso fondamentalmente perché Freddie lavorò gran parte della sua vita musicale con gli altri ragazzi dei Queen e da ciò apprese quello che era in grado di dare. Sentiva di non essere all'altezza delle aspettative di lavoro di altri artisti. Non ebbe la fiducia in sè stesso necessaria per offrire il suo contributo. Inoltre non ne aveva il tempo necessario, considerando la sua dedizione ai Queen. Detto questo, ebbe notevole successo con alcuni artisti, e con 'Barcelona', il suo ultimo lavoro solista, penso che si sarebbero aperte delle porte che lo avrebbero spinto a dare di più. Percepì questo lavoro come il suo migliore al di fuori dei Queen e che se l'altro artista proveniente da un campo diverso (la Caballè, ndr) fosse stato felice del risultato, avrebbe potuto fare altre cose.

Cosa avrebbe pensato Freddie della musica e dei musicisti di oggi

A Freddie piaceva qualunque cosa a patto che fosse innovativa ed emozionante. Quando ascoltava qualcosa, o registrava qualcosa, dava priorità assoluta alla ricerca di un 'gancio' a cui tutto il resto poteva aggrapparsi, solitamente il ritornello. Fintanto vi era una sequenza interessante di accordi o una serie di note accattivanti, si sarebbe messo comodo e avrebbe ascoltato il brano. Freddie aveva una soglia di pazienza molto bassa quindi non credo sarebbe stato fermo per troppo tempo ad ascoltare ciò che sta venendo fuori oggigiorno, musicalmente parlando.

quali erano gli artisti preferiti di Fred?

Come molte cose in quel periodo, i preferiti di Freddie cambiavano. La sua collezione d'arte è quella che viene chiamata eclettica. Amava le stampe di legno giapponesi di diversi artisti. Egli ha attraversato una fase di raccolta di Dalì e Joan Mirò. Nella sua camera da letto aveva una serie di stampe di Louis Icart. Verso la fine della sua vita amava i ritratti vittoriani, quindi è molto difficile individuare un artista particolare.

Non viaggiava specificamente per vedere l'arte, cercava di vederla quando era in una città particolare, come è accaduto quando ha visto un dipinto di Goya a Madrid, che voleva disperatamente. Ha anche esaminato l'acquisto di un immobile in Spagna, perché il governo spagnolo non lasciava uscire tesori nazionali fuori dal paese.

Come era il rapporto di Freddie con gli altri rocker?

La maggior parte degli amici di Freddie erano dal lato del teatro del mondo dello spettacolo. Detto questo, lui ha avuto un bel po' di conoscenze con dei suoi contemporanei. Tra i visitatori di Garden Lodge c'erano Elton John, Cliff Richard, e Elaine Paige per citarne alcuni.
Steven ha chiesto in merito a Prince.
Freddie pensava che fosse innovativo, pieno di risorse e che ha creato gli spettacoli più incredibili dal vivo. Freddie aveva una copia pirata di un video di uno spettacolo di Prince e l'ha quasi consumato guardandolo costantemente. Sono sicuro che, se si fosse creata la possibilità di un duetto, non ci sarebbe stato un ritorno nella partecipazione di Freddie.

Il cibo?

Quando iniziai a lavorare nel 1979 per Freddie amava i cibi piccanti. Non necessariamente a base di peperoncino, ma conditi con molte spezie esotiche. Esotiche all'epoca, comuni ora! La sua pietanza preferita a base di curry era il “Pollo Dhansak”, pollo al curry con verdure e lenticchie. Quando iniziai a lavorare per lui il nostro gruppo faceva visite mensili al ristorante Shezan, un locale indiano, a Knightsbridge. Freddie non richiedeva mai il menu poiché gli fornivano sempre i suoi pasti preferiti senza aprir bocca. Per la prima colazione gradiva due fette di pane tostato, con burro e confettura di fragole fatta in casa o marmellata (sempre fatta in casa). Preparavo circa 12 vasetti di ciascuna varietà ogni anno, quando la frutta era di stagione. Le abitudini alimentari cambiarono al termine della sua vita. Precedentemente avrebbe fatto colazione, mangiato qualcosa di leggero a pranzo e poi fuori con gli amici al ristorante per una cena importante. Nei suoi ultimi anni faceva ancora colazione, ma avrebbe poi invitato gli amici, o sarebbe andato fuori per un pranzo più fastoso, poi avrebbe mangiato qualcosa di leggero per la sera, dato che i suoi tempi digestivi erano cambiati. Quando la malattia progredì, le sue papille gustative non poterono sopportare più l'assalto dei cibi piccanti così optò per più cibi leggeri.

Il primo incontro con Freddie

Avvenne dopo la serata di beneficenza che lo vide coinvolto con il Royal Ballet nel 1979. Mi avvicinai a lui dopo lo spettacolo affermando che la musica dei Queen, lui e il Royal Ballet si combinavano alla perfezione. Mi ringraziò e chiese quale lavoro svolgevo alla Royal Opera House dato che mi vide lì alle prove. Gli spiegai che la mia mansione consisteva nell'occuparmi dei costumi per i ballerini e quella fu la fine della conversazione.

Durò circa 3-4 minuti. Mi ricordo il mio primo pensiero ..... “Per essere una grande star è basso!”  Io sono alto 188cm. Freddie era all'incirca sul metro e settantacinque!

Si esibì solo quella volta dal vivo con il Royal Ballet. Successivamente lavorò con loro per il video di 'I Want to Break Free'. Rimase amico con alcuni dei ballerini conosciuti durante lo spettacolo di beneficenza, in particolare con Wayne Eagling, che era all'epoca uno dei ballerini di sesso maschile di maggior successo, e Freddie spesso andava al balletto per una sera e poi trascorreva qualche ora in città con loro. Mi ricordo di una volta in cui aveva una quantità “illegale” di persone nella sua Rolls Royce, vagava in giro per Londra nelle prime ore accompagnando i ballerini alle loro case.

Come senti la presenza di Freddie adesso?
Forse non lo sento vicino a me 24 ore al giorno come prima, ma mi sento che sta tenendo d'occhio quello che faccio, la maggior parte del tempo riderebbe di alcune delle situazioni che mi capitano. Sono sicuro che, se chiedete a qualcuno che era vicino a Freddie in qualsiasi momento durante la loro vita, ammetterebbero le stesse sensazioni.

Freddie ha mai pensato di incentivare la raccolta di fondi per combattere l'HIV/AIDS mentre era in vita?

Poichè volle mantenere le informazioni sul suo stato di salute fuori dalla portata del pubblico, fino a  quando rilasciò una dichiarazione, ciò che facemmo non venne mai pubblicizzato. Egli in realtà donò molto denaro ad associazioni di beneficenza per malati di HIV/AIDS in forma anonima mentre era in vita, e lasciò testare ai suoi medici diversi nuovi farmaci, che alla fine entrarono a far parte del trattamento per la 'terapia'. Sapeva che i farmaci non gli avrebbero offerto un'esistenza più duratura, ma sperava che i risultati dei test effettuati su di lui avrebbero potuto aiutare i futuri malati di AIDS. Freddie sapeva di non avere ancora molto tempo da vivere, quindi concentrò le sue energie nella creazione di musica, che era ciò di più importante per lui. Sapeva di non poter cambiare l'esito, quindi non perse tempo pensando all'inevitabile.

Freddie pensava a quello che sarebbe accaduto dopo la sua morte? Ne discusse mai?

Penso che Freddie aveva abbastanza da pensare al suo presente, piuttosto che pensare a ciò che sarebbe accaduto in futuro. Non ha mai parlato con me, di cosa sarebbe successo, di se stesso, non credo che gli importasse troppo quando lui non fosse più stato in giro. Sapeva che sarebbe stato "curato", dalle persone intorno a lui. Ha fatto riflettere il resto della band, su come ha trascorso gran parte della sua registrazione l'ultimo anno quello che poteva fare per loro. Forse ne ha parlato con i membri della band, ma non ero a conoscenza di quelle conversazioni.

Un articolo della stampa USA dopo la morte di Freddie.

Nell'articolo si dichiara che Freddie lasciò il 33% delle sue ricchezze alla ricerca contro l'AIDS e che aveva registrato dei video per porre attenzione all'HIV/AIDS che sarebbero dovuti essere pubblicati dopo la sua morte.

Posso dire che non venne fatto nessun video. Freddie è stato in studio di registrazione per tutti quegli ultimi mesi e ciò gli portava via tutte le energie che aveva. Da quanto ne so non fece altre riprese dopo il video di These Are The Days Of Our Lives.

Non ha lasciato niente nelle sue volontà per la ricerca sull'HIV/AIDS, ma negli ultimi 4 anni della sua vita donò grandi somme a varie organizzazioni contro l'HIV/AIDS attreverso terze parti».

Come cambiò Freddie nell'ultimo anno?

Freddie aveva molta meno energia in questi ultimi mesi. Si seccava con sè stesso perché era a casa senza fare qualcosa di costruttivo e allora si sarebbe sforzato di trovare l’energia per fare qualcosa. Conservò anche l’energia necessaria per le sessioni di registrazione quindicinali in Svizzera. Dato che eravamo sempre intorno a lui non abbiamo notato subito il declino, è solo col senno di poi che queste cose diventano evidenti.

La giornata-tipo di Freddie.

Le giornate di Freddie non erano strutturate in maniera fissa, attuava cose diverse in giorni diversi. Suppongo che la cosa che più si avvicina ad uno schema regolare sarebbe stata la tazza di tè come prima cosa al mattino seguita dalla prima colazione. Dopo di che organizzavamo la sua giornata che lo vedeva impegnato in giro per vari appuntamenti. In una notte tranquilla a Garden Lodge, e ciò accadeva in particolare negli ultimi due anni, Freddie si sarebbe accontentato di un pasto leggero e avrebbe trascorso un po' di tempo a guardare la tv, o se qualche amico fosse passato a fargli visita lo avrebbe intrattenuto giocando a Scrabble.

C'è un brano non dei Queen che a Freddie sarebbe piaciuto aver scritto?
Freddie diceva spesso che gli avrebbe fatto piacere aver scritto un bel pò di brani. La maggior parte di essi vennero scritti negli anni '40, '50 e '60. Freddie amava i vecchi musical classici di Hollywood e spesso cantava canzoni da loro estratte a casa nelle notti folli con Mike Moran che lo accompagnava al pianoforte, e Peter Straker alla voce. Freddie credeva che quest'ultimo avesse una delle migliori voci in assoluto. Registrò 'The Great Pretender' che inizialmente sarebbe dovuta divenire la prima canzone di un album di cover. Poi venne 'Barcelona' e fu tutta un'altra storia.

L'opera e Luciano Pavarotti
Freddie ascoltava occasionalmente opere cantate da tenori a casa. Le opere complete davvero non lo interessavano. Come molti di voi sanno in realtà parafrasò la parte di un tenore in un’aria all'inizio di “It's A Hard Life”. Suppongo che Luciano Pavarotti ed io fummo la ragione per cui nacque l'album Barcellona. Suggerì a Freddie di vedere dal vivo Pavarotti, in quanto questa era qualcosa che non aveva mai fatto e probabilmente non ci sarebbe mai andato da solo. Comprai dei biglietti per l'opera di Verdi 'Un ballo in maschera' che si teneva presso la Royal Opera House. Questa fu la prima volta in cui ascoltò Montserrat Caballe, e lì si innamorò della sua voce. Una cosa che trovo strana a proposito dell'album Barcellona è stato il commento di Pavarotti a Montserrat, egli affermò che si trattava di una mossa sbagliata che avrebbe affossato l'intera concezione dell'opera lirica, ma dopo aver visto i consensi popolari nei confronti dell'intero concept diede inizio al suo personale progetto 'Luciano Pavarotti and Friends'.

Mary Austin

Freddie visse con Mary Austin per 6 anni e quest'ultima sostenne emotivamente Freddie dall'inizio attraverso tutti i primi anni, e continuò anche al termine della loro relazione amorosa.

Promise a Mary che avrebbe continuato a prendersi cura di lei qualora si fossero lasciati, e Freddie non infranse mai una promessa.

Non ho nulla contro di lei. Molte cose sono state dette sul suo conto, nel bene e nel male, ma la maggior parte di esse non necessariamente rispecchia la realtà.

Il quasi scioglimento della band negli anni '80

Ci fu un periodo, prima del Live Aid, in cui i membri della band erano distanti uno dall'altro a causa di vari impegni. Principalmente Freddie subiva influenze esterne.

Stava registrando il suo primo album da solista e Paul Prenter gli ripeteva continuamente che lui era il migliore nel gruppo, che avrebbe avuto più successo da solo. I Queen stavano insieme da circa 14-15 anni all'epoca e Freddie arrivò a pensare che forse non era rimasto molto da dire e dare al mondo da parte del gruppo.

Dopo un importante incontro in Svizzera pensarono di dare alla band un'altra chance, i risultati parlano da soli .... Rilasciarono l'album A Kind Of Magic, The Miracle, Innuendo e Freddie registrò alcune tracce per gli altri prima del novembre 1991, e non dimentichiamo Barcelona ??che Freddie considerava come uno dei suoi migliori lavori. Arrivato al dunque Freddie sapeva di poter creare ciò che voleva per conto suo ma la sua vita, la sua musica ruotavano intorno ai QUEEN.

Freddie e i suoi fan
Anche se Freddie godeva appieno della sua vita sapeva che tutto ciò era dovuto alla dedizione dei fans che amavano lui e la musica dei Queen. In una delle sue canzoni 'We Are The Champions' lo afferma in un verso... 'Mi avete dato fama, fortuna e tutto ciò che ne consegue... Vi ringrazio tutti', era il suo modo di dire grazie. Inoltre, anche se si aspettava dai fan un po' di privacy fra le mura di casa, sarebbe stato quasi sempre ben lieto di firmare autografi e foto al di fuori di Garden Lodge. Mi ricordo che una volta il nostro gruppo si recò al ristorante preferito di Freddie per il pranzo e un paio di fan erano seduti accanto alla nostra postazione. Il pasto di Freddie arrivò ?e mentre era intento per assestare il primo boccone uno dei fan gli spinse un pezzo di carta sotto il naso chiedendogli un autografo. Freddie disse di voler mangiare in santa pace con un tono molto deciso, a discapito del fan che tornò mesto al suo tavolo lasciando Freddie da solo con la sua pietanza. Alla fine, mentre ci avviavamo verso l'uscita, Freddie si recò al tavolo del fan impartendo una breve lezione di buona educazione per poi firmare l'autografo.
Inoltre bastava essere fra il pubblico ad ogni concerto dei Queen e Freddie per notare il modo in cui interagiva con ciascuno dei presenti. Non cantava mai rivolto in un punto preciso ma avrebbe cercato un paio di sguardi.

Freddie sapeva quanto fosse amato?

Sì, sapeva che era amato dai fan; quanto non lo so. Non avrebbe mai potuto immaginare l'amore e l'adorazione che esiste ancora oggi per lui a distanza di più di vent’anni dalla sua morte. So quanto fossero importanti per lui i fan, diceva che non avrebbe mai potuto possedere tutto ciò che aveva se non fosse stato per l'amore dei fan che si recavano ai concerti e acquistavano i suoi dischi.

Aspettative dopo Knebworth
Freddie rivelò a Brian di non voler fare più tour dopo questo ultimo spettacolo, ma non darei troppa importanza a questa affermazione.

Il senno di poi offre spesso una visione inattaccabile ma, nonostante tutto ciò di cui siamo a conoscenza oggi, ognuno di noi può leggere tra le righe arrivando a conclusioni forse affrettate. Freddie era molto stanco dopo quello che era stato il tour più maestoso nella storia della band. 

Avevano suonato al cospetto di grandi folle ad ogni spettacolo e ciò era ricaduto sulle spalle di Freddie, che in realtà era già malato all'epoca, ma nessuno, Freddie compreso, sapeva nulla. Spesso affermiamo qualcosa per poi rimangiarcela una volta avuto il tempo di riflettere. C'era anche qualcosa che non andava con John in quel momento. Basta vedere quella scena a Knebworth dove lancia il suo basso sul palco.

Penso che Freddie intendesse in realtà di aver bisogno di una pausa.

Le ultime parole di Freddie
Ricordo le sue ultime parole per me.

Rimasi con lui tutta la notte di Venerdì 22 Novembre. Rimase sempre qualcuno con Freddie 24 ore al giorno durante l'ultima settimana. Ricordo di essermi seduto sul letto tenendogli la mano. Freddie era in uno stato di dormi-veglia così gli tenevo la mano in modo che sapesse di avere affianco a sé qualcuno.

Durante una delle volte in cui era sveglio intavolammo una breve conversazione... a proposito di come le cose erano al piano di sotto e se tutto era pulito e ordinato. L'ultima cosa che mi disse fu 'grazie'. Ancora oggi non so se era riferito alla notte in cui rimasi al suo fianco, o per i 12 anni trascorsi insieme.

Suppongo che non lo saprò mai.

Freddie suonava il pianoforte a casa?
Non accadeva spesso. Di solito sarebbe stato Mike Moran a suonare il piano con Freddie e gli amici che cantavano. In questi casi sarebbero passati da canzoni tratte dai musical Hollywoodiani fino ad arrivare ai vecchi canti natalizi. Ricordo una vigilia di Natale quando invitò alcune amiche attrici, tra cui Stephanie Beacham e Susannah York, intavolammo una vera e propria sessione di canti tradizionali in stile vittoriano accompagnati al pianoforte dal solito Mike. Freddie era sempre molto tradizionalista.

Noduli vocali
Erano un problema per Freddie e ciò è stato ben documentato. Hanno colpito Freddie varie volte durante la sua carriera e in realtà hanno causato la cancellazione di alcuni spettacoli, in particolare 4 spettacoli a Sun City, Sudafrica.

Freddie costantemente rifiutò l'intervento per questo problema, poiché temeva un possibile cambiamento della sua voce, più o meno lo stesso motivo per cui rifiutò l'intervento chirurgico per raddrizzare i denti. Il trattamento usato per placare il fastidio prevedeva un'immediata iniezione di steroidi con la conseguente riduzione dell'infiammazione, ma principalmente bisognava far riposare la voce.

Non c'era un particolare evento che causava questo problema e la sua ricorrenza, in generale però accadeva nei momenti più inopportuni.

Esercizi vocali
Non riesco a ricordare un singolo esercizio vocale di Freddie nei 12 anni trascorsi con lui. Suppongo che Freddie conoscesse bene la sua voce. Prima di uno spettacolo avrebbe provato la sua voce nei camerini, constatando ciò che era in grado di fare con essa.

Ricordo che Trip Khalaf, il tecnico del suono, sarebbe venuto nei camerini prima di ogni spettacolo e Freddie avrebbe testato la sua voce, successivamente avrebbero valutato se era in buona forma o meno.

Se il test avesse dato esito positivo, Freddie avrebbe cantato tutte le note alte e il microfono sarebbe stato impostato alla massima potenza, altrimenti Roger avrebbe sostenuto tutte le note alte e Freddie avrebbe mantenuto le note più basse con il suono del suo microfono impostato su un livello leggermente inferiore.

Amici

So che una volta affermò di avere una sola amica nella sua vita, Mary (intervista con David Wigg del 1985, ndr). Questo non è del tutto vero. Col passare degli anni trovò dei veri amici e tra Freddie e tutte queste persone si instaurò grande rispetto reciproco e lealtà.

I genitori e la sorella.

Freddie rispettava molto la sua famiglia e, naturalmente, li amava come tali. Era sempre nervoso quando li riceveva a Garden Lodge, tutto doveva essere perfetto. Suppongo che, come per molte altre persone, il padre generò in lui il sentimento di voler essere accettato. Freddie manteneva la sua vita familiare nettamente distinta dal suo lavoro / musica dal vivo, poichè voleva risparmiare ai suoi cari l'esposizione ai tabloid e l'intrusione di tutti i giorni da parte della stampa.
L'ultima volta che ho sentito la mamma di Freddie, Jer, stava bene. Spero solo di essere attivo almeno la metà se mai dovessi arrivare alla sua età. Scambio buone conversazioni con Kash attraverso telefonate ed e-mail.

Freddie e la privacy
Per quanto riguarda il libro di Jim 'I miei anni con Freddie Mercury' è necessario capire due cose. Raccontava del tempo passato da Jim in compagnia di Freddie, ciò è importante. Ciò che deve anche essere preso in considerazione è che fu scritto in collaborazione con un giornalista del 'News of the World' in veste di ghostwriter (scrittore ombra, ndr), abituato a creare qualcosa di scandaloso anche da ciò che potrebbe, in normali condizioni, sembrare abbastanza innocente e dolce. Mi hanno irritato di più recentemente i video privati postati su youtube, che sarebbero dovuti rimanere strettamente di dominio personale, rispetto a ciò che è stato scritto nei libri. Come qualcuno abbia potuto pubblicare qualcosa altrui va al di fuori della mia comprensione.

Le origini dei suoi noti baffi

Quando iniziai a lavorare nel 1979 per Freddie era sbarbato, con i capelli corti, ma aveva ancora bisogno di un asciugacapelli per domarli. Al termine del mio impiego, concluso il “Crazy Tour” non lo vidi più sino alla tarda primavera del 1980 e da allora la trasformazione partì con baffi e capelli ancora più corti. Aveva passato un bel po' di tempo in America in quel periodo e questa era l'immagine che la maggior parte dei suoi amici aveva in quel momento, il look da 'clone '. Fu uno dei pochissimi casi in cui Freddie effettivamente seguì una moda!

Denti
Freddie odiava i suoi denti. Molta gente gli suggerì di porvi rimedio, ma rifiutò sempre. In fondo aveva paura che cambiando la forma della bocca avrebbe modificato anche il suono della sua voce perdendo quel timbro meraviglioso che emanava. Possiamo notare nelle interviste come usava il labbro superiore per coprire i denti, o in caso di una risata di cuore portava la mano per coprire la bocca interamente. A casa non aveva questi problemi, buttava la testa indietro e si lasciava andare ad una risata fragorosa, non preoccupandosi del fatto che gli amici avessero notato i suoi denti.

Droga
E' risaputo che Freddie facesse uso di  cocaina, un uso controllato, non è mai stato sopraffatto dal vizio. Non la usava tutti i giorni, era usata esclusivamente a scopo ricreativo. Ricordo di una notte passata furiosamente in studio a far musica che pensava fosse eccezionale. Tornò il giorno dopo e ascoltò ciò che aveva registrato... 'Che cosa è questa spazzatura?'... chiese.
 

Sport
Guardava lo sport in tv. Era più interessato al rugby che al calcio. L'ho visto cimentarsi solo un po' a ping-pong da tavolo presso lo studio Musicland di Monaco e a tennis in vari luoghi tra cui la sua casa in affitto a Los Angeles e al Pikes Hotel ad Ibiza.

 

Esercizio fisico e palestra

Freddie non andò mai in palestra in vita sua. E' l'unica persona che abbia mai conosciuto con 2 palestre da casa, una nel suo appartamento a New York, l'altra nella casa d'affitto a Los Angeles, che  venivano utilizzate esclusivamente da amici che passavano a visitarlo. Fu molto fortunato con il suo corpo, e quando guardiamo ad uno spettacolo dal vivo possiamo vedere quanto si applichi duramente, probabilmente più di quanto venga richiesto per un allenamento in palestra!

Le origini del suo nome d'arte

Come molti sanno è nato con il nome Farrohk Bulsara. Durante i giorni di scuola passati in India iniziò ad usare il nome Freddie, veniva chiamato così da tutti i suoi amici. Non adottò il suo nome d'arte sino a quando unì le sue forze ai Queen. Un giorno arrivò ad una riunione e disse agli altri che stava cambiando il suo cognome in Mercury, nel suo solito modo di fare sgargiante. Credeva che Mercury fosse molto più 'rock and roll' rispetto al suo nome originale.


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