"Il mio Padrino mi dà forza interiore" di Josef Regensperger .

Per  il frontman dei Liquid Meat Freddie Mack, lo stretto rapporto col suo padrino Freddie Mercury, famoso in tutto il mondo, era qualcosa di molto speciale.

Osterhofen. Il quasi trentaduenne Mack liscia la pelliccia marrone e scura di un cavallo a dondolo. Come le sue dita attraversano la criniera bianca di questo vecchio giocattolo, gli occhi del rocker  sicuro di sé ed orgoglioso si inumidiscono. Il cavallo a dondolo è un pezzo pregiato di memorabilia che lui ha ricevuto come regalo dal suo padrino quando lui era un ragazzino. Il suo padrino, che sfortunatamente non è più con noi, era una persona molto carismatica che è considerata una delle figure più affascinanti, fiammeggianti, e  sfaccettate nella storia del rock: Freddie Mercury - il cantante leggendario e frontman del noto gruppo Queen, la band stilisticamente diversa più famosa al mondo.

Non è comune  avere come padrino una personalità così famosa. Freddie Mack, vestito con una maglietta dei Motörhead nera, fa un tiro dalla sigaretta, e si scosta i lunghi capelli castani via dalla faccia, prima di cominciare ad aprirsi all’ "Osterhofener Anzeiger" su Freddie Mercury e sulla sua vita come figlioccio di questo grandioso musicista.

"Lui è una grande parte della mia vita ed io farò tesoro delle miei ricordi di lui, sempre”. Il padrino si prese cura di lui in una maniera molto personale ed intensa, non importa in che parte del mondo fosse con i Queen,  Freddie Mercury chiamava e si informava sul suo figlioccio nel modo più umano possibile. A causa del lavoro di suo padre, Reinhold Mack (conosciuto al mondo semplicemente come Mack), era possibile questa stretta relazione familiare col suo padrino. Suo padre è un produttore di musica che mixò e registrò ai leggendari studi Musicland a Monaco di Baviera, per i più grandi nomi nella storia del rock e del pop. Gruppi come The Rolling Stones, Led Zeppelin, Black Sabbath, Deep Purple, o complessi tedeschi famosi come BAP ed Udo Jürgens, per dirne solo alcuni, registrarono allo studio di Mack. Il padre di Freddie, Reinhold Mack (leggi QUI una bella intervista), e la madre, Ingrid, avevano una relazione molto speciale e stretta coi Queen, in particolare con Freddie Mercury.

Dal 1981-1982, per l'incisione di "Hot Space" sembrava ci volesse un'eternità, e non se ne vedeva la fine.

Freddie Mack disse che sua madre scoprì che era più facile essere incinta e partorire un bambino, che finire di registrare questo album dei Queen. Se il bambino fosse nato davvero prima che il disco fosse finito, Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor, e John Deacon dissero che avrebbero fatto da padrini al nascituro. E fu quello che accadde.

Fu proprio dietro le quinte di un concerto dei Queen che i suoi genitori chiesero formalmente a Freddie Mercury e John Deacon se volessero fare da padrini al piccolo.

"Sarebbe un grande onore" disse Freddie Mercury. Così il bambino fu chiamato John-Frederick. Lui era "Little Freddie" e suo padrino era "Big Freddie."

Il “Grande Commediante" Mercury era presente al battesimo. "Come il cantante dei Queen seppe della mia nascita, chiamò il suo assistente Peter Freestone. Questi era a comprare i fiori per portarli a mia madre nella stanza dell’ospedale. Quando Peter chiese che fiori prendere, il mio padrino disse, "Fanculo, comprali tutti." "Così, Freestone comprò tutti i fiori dal fioraio e ci riempì l’intera stanza di ospedale di mia madre", dice Mack.

Per lui, le sue interazioni con suo padrino erano completamente naturali, “Freddie Mercury era una parte della nostra famiglia, e mi vedeva come figlio suo" dice orgogliosamente Mack. Il più spesso possibile, Mercury visitava i Mack o loro andavano a fare visita a lui.

 

Freddie Mack ricorda il momento dove si rese conto chi erano il suo padrino e il suo gruppo. Da piccolo, vide le loro facce in televisione. "Fui davvero scioccato la prima volta che me lo ritrovai davanti" ride Mack. Ricorda il cavallo a dondolo come un regalo molto speciale da parte di Freddie Mercury, "perché quando lo vidi, con la sua pelliccia e la sua criniera, pensavo fosse vivo e ne ero molto spaventato”. Ma il suo padrino dopo avergli dato il regalo, passò un sacco di tempo con lui e il cavallo a dondolo, "perché volle assicurarsi che io non ne fossi terrorizzato, così lui mi mostrò che era un giocattolo, e non andò via finché io sorrisi ed ero di nuovo"felice”. Un’altra occasione molto speciale che Mack ricorda molto affettuosamente, fu quando fece visita a "Big Freddie" in Inghilterra con sua madre Ingrid, e Big Freddie disse, "vai con Little Freddie a Harrods (famosi ed esclusivi grandi magazzini a Londra) e lasciagli comprare tutto quello che vuole." Come un bambino si sentì in paradiso.

"Ricordo piuttosto nitidamente l'ultima volta lui ci fece visita a casa prima di morire. Io stavo giocando nel giardino e quando lui andò via i miei genitori ero molto tristi per qualche ragione."

Mack continua, "il mio padrino mi dedicò la canzone “Made in Heaven”. Ogni volta che la sento, sono sopraffatto dall’emozione." Si potrebbe ascoltare Freddie Mack per ore quando lui parla del suo padrino.

 

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