Parliamo di composizione. Puoi scrivere canzoni ordinandoti per esempio cose come 'Alle due oggi comincero' a lavorare su una canzone'?

Non ho regole per quel che riguarda la composizione, ma si, posso comporre in quel modo, posso davvero. Solitamente e' una cosa casuale, ed e' diventato un po' un gioco per me, ma se so che stiamo andando in studio per registrare allora lascio che il processo creativo prenda il sopravvento. Posso scrivere canzoni su ordine, come un lavoro. Alcune canzoni nascono più velocemente di altre: per 'Bohemian Rhapsody' ho dovuto lavorare come un pazzo. Volevo proprio quel tipo di canzone. 'Crazy Little Thing Called Love' mi prese invece cinque o dieci minuti. La composi alla chitarra, che non so assolutamente suonare, e in qualche modo questa fu una cosa buona perche' il risultato fu semplice ed essenziale, conoscendo solo pochi accordi. E' un buon metodo perche' devo soltanto scriverne la struttura di base. Non potrei lavorare su molti accordi perche' è soltanto su quella restrizione che compongo una buona canzone, penso.


Finora, qual'e' la canzone migliore che hai composto?

Non lo so, le scrivo e le lascio. Se mi chiedessi di suonare alcune mie vecchie canzoni al pianoforte, non lo saprei fare. Le dimentico, le imparo soltanto per un periodo. Per le mie canzoni, devo sempre andare in studio un giorno prima e provare e comporre gli accordi. Li dimentico molto facilmente. Per esempio, 'Love of my Life' sul palco e' adatta per una chitarra, ma fu scritta al pianoforte. Ho completamente dimenticato l'originale e se mi chiedessi di suonarla ora, non potrei. A volte, devo riprendere in mano gli spartiti, e non so leggere bene nemmeno quelli!


Sai leggere la musica?

Molto poco. Non ne ho bisogno. E' una cosa che lascio agli altri. Non e' come faceva Mozart? In questo modo riusciamo a raggiungere il cuore di più persone.

Cosa pensi della teoria sostenuta da qualcuno, che le rock star nella tua posizione dovrebbero usare il loro potere per cercare di migliorare il mondo?

Lasciamo questo compito ai politici. Alcune persone possono fare questo tipo di cose, ma molte poche. John Lennon era una di queste. Proprio per il suo status poteva fare quel genere di prediche e influenzare i pensieri della gente. Ma per fare questo devi possedere un buona quantita' di intelligenza e di magia insieme e i John Lennon sono ben pochi.Le persone con nient'altro che il talento ,come me, non ne hanno l'abilita' , ne' il potere


Ritieni di avere delle responsabilita' su un pubblico, una volta che questo ha comprato un album o lasciato un teatro?

In che senso? Il mio dovere nei confronti di un'audience e' quello di fare un bello spettacolo. Il pubblico deve sentirsi sicuro che da uno spettacolo dei Queen possa solo divertirsi, in qualunque forma, sia che esso sia registrato o in concerto o in televisione, e questo e' tutto.


Credi che i musicisti suonino meglio quando 'fanno la fame'? O adesso, ora che sei ricco, e' meglio poiche' non ti preoccupi dei soldi? Quali sono le difficolta'?

Puoi suonare e comporre bene quando lotti per farcela e penso che puoi farlo allo stesso modo anche quando ce l'hai fatta. Voglio dire, quando vado sul palco, sia che sia ricco o faccia la fame, voglio dare tutto me stesso. Voglio salire lassu' e morire per lo show! Che io abbia una gamba rotta o un milione di sterline o sia pieno di debiti fino al collo, vorrei solo fare spettacolo. Anche stando male, non c'e' niente da fare, vai fuori e prova, caccia quello che c'e' dentro di te!, perche' cio' che conta e' la performance e il pubblico.


Avete nominato da voi i vostri manager e controllate in tutto e per tutto il vostro destino, come una sorta di Queen corporation. Ami questo aspetto, cosi come quello di comporre tutti insieme musica?

Si.


Dovrebbe e soprattutto potrebbe la maggior parte delle altra band fare questo? Dovrebbero tutte le band curarsi del primo impatto col lavoro dirigendosi da sole?

Si, penso che sia nell'interesse della maggior parte di musicisti controllare i loro affari. Non sto dicendo che lo dovrebbe essere dall'inizio, necessariamente, sarebbe ottimo avere all'inizio un manager con cui cominciare e dopo imparare dai suoi errori, ad esempio. Ma in ogni caso sarebbe una buona cosa da fare.


Lasci mai il palco sentendo di avere fatto un brutto concerto?

Si, a volte. Gridiamo e ci urliamo tutti contro , distruggiamo il camerino e così liberiamo la nostra energia. Noi ci proponiamo uno standard molto alto e il 99 per cento del pubblico non sarebbe d'accordo su quello che noi riteniamo un brutto concerto. A San Francisco persi la voce e fu terribile, il mio registro era ipoteticamente limitato ad un monotono. Ma diedi il meglio lo stesso e so che fu una brutta performance. Dovettero riprogrammare il tour e eliminare tre o quattro spettacoli. Ho dei noduli alle corde vocali e la maggior parte dei tour e' programmata in base alle condizioni della mia voce.


Ma la tua voce e' molto potente.

Sto perdendo colpi, che tu ci creda o no. Ho perso la potenza con cui ho iniziato. Ma sono diventato un cantante piu' forte, così forse, anche se la struttura delle corde sta cedendo, posso cantare meglio di qualunque altro periodo. La mia voce ora puo' fare cose incredibili.

Ma eravate meglio equipaggiati psicologicamente per uscire fuori da quella giungla?

Si. Di questi tempi invece le band hanno ingranato una buona marcia da questo punto di vista. E' un processo di crescita. Non posso certo analizzare tutte le band, ma prendi i Police, sono molto piu' inseriti nel business di come lo eravamo noi dieci anni fa, crescono passo dopo passo, riuscendo alla fine a uscirne fuori bene. Non vanno semplicemente in uno studio, registrano e sperano che vada bene. Loro studiano la cosa dal lato degli affari, e se ci sono dentro in modo giusto. Mentre prima, era un po' come colpire e rischiare di mancare il colpo. Ora, se non conosci il mondo degli affari come quello della musica, ne esci vinto al primo ostacolo. E' di vitale importanza fare il tutto in modo appropriato, il talento non e' solo scrivere buone canzoni e suonarle sul palco, e' avere una mentalità per gli affari.


Cosi non credi nel soffrire , nel sacrificarsi per l'arte e sperare di essere scoperto?

(Ride) No! O Dio, non puoi mica andare in giro dicendo 'Ma che magnifico musicista che sono, oppure, ho composto una canzone terribile la notte scorsa!' Devi rendere tu stesso sicuro il fatto che verrai scoperto. Parte del talento significa assicurarsi che quest'ultimo raggiunga la gente, che si faccia conoscere! Non essere soltanto un musicista fantastico o un compositore sublime. Ce ne sono a bizzeffe! Fatti strada, sii presente al momento giusto, e impara fin dall'inizio come comportarti nel business. Questo e' il modo di giocare col rock, ora. E non posso nemmeno dirti che tutto questo lo puoi pianificare: in qualche modo devi avere questa cosa in te innata. Sto dicendo che oggi fa parte del talento avere capacità amministrative e imprenditoriali. Devi istintivamente avere consapevolezza di tutte le cose che potranno funzionare per farti avere successo. La buona musica da sola non e' abbastanza.


Ti senti molto potente sul palco? E questa e' una delle ragioni per le quali ti godi il tuo successo?

 

Si , a tutte e due.


Ti spaventa questo? Questo tuo potere e' controllato?

No, non ne sono spaventato. In mani meno sensibili questo potere potrebbe essere traballante. Potrei combinare di tutto se volessi ma penso sempre che questo sia una questione di minor importanza, perché devi capire che tutta questa cosa e' pura ironia per me, in ogni caso. Mi piace rendermi ridicolo. Non la prendo troppo seriamente. Non indosserei quei costumi se volessi essere serio. L'unica cosa che mi fa continuare così e' che mi piace ridere di me stesso. Con il pubblico inglese scherzo molto, racconto loro un mucchio di idiozie, ma non me ne preoccupo. Se fossimo un diverso tipo di band , con temi e messaggi politici, sarebbe tutto totalmente differente. Ecco perché posso indossare tutti quei pantaloncini ridicoli e cose simili, pavoneggiarmi con quei saluti da semi-Gestapo. E' tutto molto kitsch.

Fai pratica delle elaborate mosse e delle battute che fai sul palco stando davanti a uno specchio?

 

 

No, non l'ho mai fatto! Forse dovrei cercare, anzi, troverei sicuramente qualcuno che lo fa! Puoi imparare molto guardandoti nei tuoi vecchi video, ma non sono mai stato il tipo che si analizza molto. Qualche volta la cosa migliore e' lasciare che le cose vengano da sole, caro.


Chi critica allora le tue performance?

Oh, un sacco di gente, Molti miei amici.


Accetti quelle critiche?

Si, si. Ma solitamente sei molto pungente con la critica Oh, non penso. Alla fine soltanto io sono il capo di me stesso, il che in qualche modo e' una cosa negativa perche' e' diverso, per farti un esempio, da qualcuno che invece lavora nel mondo della danza classica. Li un coreografo spiega esattamente cosa fare e se il ballerino fa qualcosa di sbagliato, gli viene detto cosa e' sbagliato e cosa deve correggere. Io non ho niente di tutto questo, semplicemente perche' non c'e' nessuno che fa una cosa del genere per me, sarebbe una forma di disciplina diversa ,molto più rigida. Possono dire che faccio una cosa sbagliata, ma io sono il giudice finale. Dipende dalla sera, alla fine faccio semplicemente cio' che voglio. Non capisco come i ballerini facciano gli stessi passi ogni sera! Non potrei mai farlo se fossi al loro posto


Cosa vuoi che la gente pensi di te?

Che sono qualcuno che canta bene le sue canzoni e che le esegue nel modo giusto. Mi piace che la gente vada via da uno spettacolo dei Queen sentendosi pienamente soddisfatta, divertita. Penso che le canzoni dei Queen siano pura evasione, come andara a vedere un buon film, dopo che l'ha visto, il pubblico puo' andarsene e dire che e' stato grandioso, e tornare ai loro problemi. Non voglio cambiare il mondo con la nostra musica. Nelle nostre canzoni non ci sono messaggi occulti, eccetto per alcune di Brian. Mi piace scrivere canzoni per divertimento, per il consumo del momento. Dopo la gente puo' buttarle come un fazzoletto usato. Ascolti una canzone, ti piace, la butti, e passi a un'altra. Si, Pop usa e getta!


Così, quando I Queen verranno giudicati, non vorrai essere considerato come chi ha contribuito tangibilmente alla fabbrica del rock'n'roll, come ad esempio, Presley o Hendrix?

Oh, penso di no, ma sai una cosa, penso che saremo giudicati cosi! Penso che saremo ricordati come musicisti rispettabili che hanno scritto buone canzoni, questo e' tutto. Penso che ci siamo guadagnati una certa quota di riconoscimenti e di rispettabilita', ora. Sappiamo scrivere belle canzoni, questo per me e' abbastanza.


Da uomini laureati, pensate di essere stati troppo qualificati nel ruolo di musicisti rock e di aver sprecato le vostre esperienze ottenute in altri ambiti?

No no no! Le nostre qualificazioni accademiche non ci hanno aiutato col rock. Per quel che mi riguarda, ero un reietto della scuola d'arte che aveva un diploma in grafica, ma come ha potuto questa cosa qualificarmi per il rock? Cio' in cui davvero questa sorta di bagaglio culturale ci ha aiutato, e' stato quello di sopravvivere nel campo del business. Ovviamente anche noi imparammo il lato duro delle cose, come ogni gruppo fa all'inizio, ma..

Sei diviso in due persone???

Sai, non so come sia, ma e' vero. Vorrei riuscire a spiegartelo! In realta' mi diverto soltanto. Il rock è una vera liberazione; come hai detto io sono una persona diversa sul palco, ma la stessa cosa potrebbe essere detta di tutte le persone che fanno questo lavoro. E' il mio lavoro, e in questo io sono molto serio, intendo nel farlo bene. Quando cominciammo, ci accostammo a questo mondo cosi come abbiamo fatto perche' non volevamo essere dei musicisti disoccupati. Ci dicemmo l'un l'altro di prenderla come una cosa estremamente seria, o altrimenti di non farla per niente.


Avete mai avuto dubbi che questa strategia non avrebbe funzionato?

A un certo punto, due o tre anni dopo che cominciammo, ci trovammo molto vicini allo scioglimento. Sentivamo che non stava funzionando, che nel mondo del music business c'erano troppi squali, e tutto stava diventando troppo per noi. Ma qualcosa dentro di noi ci ha fatto andare avanti, e abbiamo imparato dalle nostre esperienze, dalle buone come dalle cattive . A volte, cose come quelle capitate a noi ti danno, paradossalmente, un maggior incentivo per continuare e combattere. Non abbiamo guadagnato proprio niente fino al quarto album, 'A Night at the Opera'. La maggior parte delle nostre entrate se ne andava in problemi legali e cose del genere. Dovemmo spendere molti soldi, quei soldi che riuscivamo a guadagnare, per uscirne. Ma e' stata la cosa migliore che potemmo fare. Dopo quel periodo, sono nate nuove prospettive di vita.


C'e' unita' nella band, fate cose insieme?

No. Dopo dieci anni, mio caro, puo' essere davvero noioso.

Così ci sono degli attriti?

No, non proprio. Penso che ormai sappiamo istintivamente cio' che vuole l'altro. Viviamo separatamente le nostre vite. Abbiamo quattro limousines che ci aspettano dopo ogni show, dopodiche' ognuno va dove vuole. E' proprio come un lavoro,come ho gia' detto. Ci ritroviamo, facciamo qualche gig.


Tuttavia non potrai sempre fare questo lavoro, vero?

Oh, vuoi farmi dire cose spiacevoli proprio ora! Non lo so. Cinque anni fa avresti potuto farmi la stessa domanda e anche allora non ti avrei saputo rispondere. Potrebbe finire tutto anche domani.E' una cosa che non mi spaventa. E' una vita precaria, ma penso che mi piaccia così com'e'. In tutto questo ci ho sempre visto un sottile rischio. Ok, vivo una vita piuttosto lussuosa, ma i soldi in banca non significano nulla per me. Li spendo non appena arrivano. Potrei rimanere senza un soldo domani, ma non mi interesserebbe poi così tanto. In me c'e' un forte instinto di sopravvivenza.


Torneresti indietro per cominciare di nuovo, oppure se i Queen si sciogliessero , unirti o formare una nuova band?

Non ne ho idea. Non mi sveglio ogni mattina per chiedermi cosa farei se i Queen decidessero di sciogliersi. Ci pensero' quando accadrà. Credo che dobbiamo ancora raggiungere il nostro apice. I Queen hanno ancora molto da fare. Pensa ai nuovi orizzonti che abbiamo appena aperto in Sud America. Un anno fa non avrei mai saputo predirti che sarebbe accaduta questa cosa. Mi piace molto suonare in nuovi posti.


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