Freddie Mercury avrebbe compiuto 60 anni Martedì 5 Settembre. In esclusiva per 3rd Degree, il reporter Niall McIlroy ha parlato con il partner di Mercury, Jim Hutton, della vita di Freddie e della sua eredità…

Freddie Mercury spesso scherzava dicendo che non sarebbe invecchiato.

Non è successo.

Mercury aveva 45 anni quando è morto nel Novembre 1991 per cause correlate all’AIDS dopo una lunga malattia.

Contrariamente alle dichiarazioni della stampa di quel tempo, Mercury non era solo quando e' morto. Tre uomini vigilavano sulla star ammalata.

Uno di loro era il suo partner, Jim Hutton. 'Non c’era nulla che potessimo fare eccetto cercare di farlo stare più comodo possibile', ha raccontato Hutton che fermo' il meccanismo dell’orologio accanto al letto di Freddie nel momento in cui è morto.

Indica dodici minuti alle sette. Non e' più stato fatto ripartire.

Dopo la morte di Mercury, Jim Hutton e' tornato in Irlanda ma ricorda i suoi anni con Freddie in modo molto vivido. La coppia s'incontro' nel 1985 e visse insieme fino alla morte di Freddie.

I Queen sono autori di alcuni dei maggiori successi rock con canzoni come Another One Bites the Dust, I Want to Break Free, Crazy Little Thing Called Love, We Will Rock You and We Are The Champions ma Hutton descrive un uomo che non amava riposare sugli allori.

Fu presente quando i Queen rubarono la scena al concerto del Live Aid nel 1985. Hutton non aveva mai assistito ad un concerto prima e rimase inchiodato dietro le quinte mentre Freddie consegnava un'esibizione che fissò gli occhi del mondo sullo stadio di Wembley.

Successivamente viaggio' con Freddie durante il suo ultimo tour – il 'Magic Tour of Europe' del 1986 che suono' per oltre 1.000.000 di persone.

Jim ricorda il volo in elicottero verso l’ultimo concerto dei Queen, un enorme gig all’aperto a Knebworth. Si ritiene che ci fossero 200.000 persone alla manifestazione. Hutton ricorda la gioia di Freddie quando vide gli ingorghi stradali senza fine mentre si recavano sul posto. 'Siamo la causa di tutto questo?' chiese Mercury con orgoglio.

Tuttavia, Freddie, la grande stella, era un personaggio che rimaneva sul palcoscenico. 'Fuori scena egli era come voi o come me; tirava avanti con i piccoli alti e bassi della vita, sostanzialmente godendosi la vita. Voleva sempre sapere cosa dicevano i critici dei suoi concerti ma alla stessa maniera voleva rilassarsi ed andare avanti con il prossimo', ha spiegato Hutton.

Freddie risultò positivo all’HIV nel 1987. Disse a Jim che se avesse voluto andarsene avrebbe capito. 'Non vado da nessuna parte senza di te – né ora né mai' rispose Jim. Ammette che la notizia non fu mai veramente compresa fino in fondo e che reagirono alla condizione di Freddie evitando di parlarne.

Negli ultimi due anni della sua vita, Freddie ed i Queen registrarono la parte principale di due album, Innuendo del 1990, e Made in Heaven pubblicato postumo.

Mercury si getto' nel suo lavoro, mettendo giu' quante più possibili delle sue tracce vocali e filmando video clip in evidente disagio.

Hutton ha ammesso che ci furono volte in cui passava durante le riprese e a mala pena riconosceva Freddie. Era diventato così scarno che nonostante fosse truccato con un pesante makeup ed indossasse strati di abiti sentiva ancora freddo sotto i riflettori.

Hutton ha spiegato che il duro lavoro e la continua creatività erano il modo di Freddie di far fronte alla sua orribile esperienza. 'Molto raramente parlava della sua malattia, semplicemente tirava avanti con la sua vita meglio che poteva. Naturalmente credo che lo cambio', s’interessò di piu' di coloro che gli erano più vicini'.

Gli infami tabloid britannici regolarmente scrivevano storie tipo 'E' ufficiale: Freddie ha l’AIDS' dalla fine degli anni ’80 in poi.

Nell’ultimo anno, si buttavano a terra l'un l'altro per rubare una foto di un Freddie dall’aspetto fragile nelle rare occasioni in cui usciva di casa.

Dieci giorni prima che morisse, la stampa si accampo' fuori della sua casa a Garden Lodge. Il loro numero si gonfio' fino a 'sei o sette dozzine' e Freddie poteva sentirli dalla sua camera da letto.

Il 23 Novembre 1991, fu rilasciata una dichiarazione in mondovisione che confermava che Freddie era HIV positivo. Hutton ritiene che Freddie abbia insistito per la dichiarazione in mondovisione perche' la stampa britannica non avesse l'esclusiva.

Freddie Mercury mori' la sera seguente.

Come conseguenza immediata, il piu' conosciuto successo dei Queen Bohemian Rhapsody volo' direttamente al primo posto diventando il primo singolo a comandare le classifiche di Natale in due diversi anni.

Cio' significa che ovunque andasse sentiva Freddie alla radio. 'Desideravo da morire che fosse ancora qui' ha detto Jim.

Una folla di 72.00 persone si riunì a Wembley per il 'Freddie Mercury Tribute Concert for AIDS Awareness' la Pasqua successiva.

Il concerto fu trasmesso in mondovisione alla televisione e artisti come Guns n Roses, Metallica, David Bowie, George Michael, Elton John, Elizabeth Taylor and Liza Minelli utilizzarono la morte di Mercury nello sforzo di cementare il pericolo dell’AIDS nella coscienza pubblica.

Robert Plant dei Led Zeppelin rivolse a Mercury il massimo complimento quando disse che gli artisti avevano dovuto abbassare la chiave di tonalita' in molte delle canzoni 'perché non possiamo essere Freddie'.

Jim Hutton ha dichiarato a 3rd Degree che questi eventi combinati con la pesante campagna di stampa fecero sì che la morte di Freddie non passasse inosservata.

Ma Mercury era un uomo intensamente privato e non è mai uscito allo scoperto con i media.

Freddie riteneva che la sua sessualità fosse affar suo, non vedeva alcuna necessita' di proclamarla pubblicamente e non desiderava diventare una sorta di portavoce.

Hutton crede che l’accettazione della comunità gay sia cresciuta negli anni dopo la morte di Freddie ma sottolinea che disuguaglianze e idee sbagliate esistono ancora. 'Le cose non cambieranno veramente finche' essi (la comunità gay) non otterranno gli stessi diritti legali', ha dichiarato aggiungendo che l’educazione circa la gente gay non sarebbe male.

Ritiene che il duro lavoro ed il credere in se che i Queen hanno usato per raggiungere il successo sia l'eredita' di Freddie. 'Ha lasciato ispirazione alle persone di talento… se vuoi fare qualcosa, e' possibile' ha detto Jim, 'A me ha dato il coraggio e la forza per andare avanti con la mia vita e godere ogni momento come se fosse l’ultimo'.

Hutton echeggia i pensieri di molti quando afferma 'Preferisco che i Queen siano i Queen ma la vita va avanti e così la musica. Credo che probabilmente non dovrebbero usare il nome 'Queen'.

Se Freddie fosse ancora vivo non ci sarebbe nessun problema di Paul Rodgers con i Queen'.

Molte persone si avvicinano alla pietra miliare dei 60 anni con terrore ma Jim Hutton ha detto che se Freddie fosse vivo oggi sarebbe stato un avvenimento che i Queen avrebbero approvato davvero! Ha detto 'Penso che Freddie si sarebbe goduto i suoi 60 anni, probabilmente ci avrebbe scritto su una canzone o ci avrebbe fatto una risata con qualche commento tipo la sua pensione'.


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