Nel 2017 si celebra il 40esimo anniversario di News Of The World, l'album dei Queen pubblicato il 28 ottobre 1977 (che anno, il 1977.. QUI puoi leggere quello che è successo) che contiene quella splendida doppietta di brani (anche fin troppo abusati) di We Are The Champions e We Will Rock You e che spalancò alla band il vero successo negli Stati Uniti.

La ricorrenza è fin troppo ghiotta per farla passare in sordina e pertanto Queen Production ha deciso di sfruttare la cosa.
E come?

Beh, il tour nord americano 2017 in corso in questi giorni strizza l'occhio in maniera palese al disco, anche se, solo di facciata e solo in maniera 'visiva' essendo stati eliminati dalla scaletta brani proprio tratti da quell'album (che venivano anche bene. parlo di Spread Your Wings e It's Late - facendo venire cosi meno molti motivi di interesse e di entusiasmo)

Ma non solo.


Da anni i fans attendono con impazienza che vedano la luce quei kilometri di pellicola che Bob Harris girò, nel dicembre 1977, accompagnando i Queen in tour per il nordamerica e che solo saltuariamente sono stati pubblicati, in brevi spezzoni, nei vari documentari sui Queen.

E con ancora più impazienza attendono la pubblicazione di quel concerto che la band registrò a Houston proprio nel dicembre 1977 e che è ormai diventato uno dei prodotti più desiderati di sempre (pur essendo da sempre disponibile nel mercato bootleg).
Che ci sia l'intenzione di far vedere la luce a questi filmati è fatto notorio. Dopo il passaggio a Universal e Eagle Rock, da sempre si parla di un'uscita del genere e fu lo stesso Rhys Thomas (che si è occupato di un paio di progetti in casa Queen) ad anticipare questa mossa, in questa intervista, cosi dichiarando:

Quanto dura il documentario per la BBC di Bob Harris del 1977 usato come fonte per molti documentari?

In pratica tutte le riprese furono completate, ma niente fu montato. Quindi abbiamo un sacco di riprese della band, ma non sapevo a cosa collegarle. Abbiamo trovato questo materiale che non è mai stato toccato da 30 anni. C'è ancora molto di più in gloriosa alta definizione che un giorno vorremmo pubblicare, forse, da accompagnare a qualche spettacolo dello US tour 1977.

Quante tracce dall’album “News Of The World” sono state filmate da Bob Harris e il suo team durante le sessioni di registrazione?


“My Melancholy Blues” e stralci di “It’s Late” così come “We Are The Champions”, questo è tutto. Sono filmati girati al momento delle registrazioni per le BBC Sessions, piuttosto che per il disco vero e proprio.

Ed ora, pare sia il
momento.


Prima Mark Blake, sulla rivista Planet Rock ("News Of The World - atterrato nei negozi di dischi il 28 ottobre 1977. Quarant'anni dopo è pronto a ricomparire questo autunno con una edizione ampliata celebrativa"), poi Greg Brooks ha annunciato (con l'attendibilità semopre da valutare con cui abbiamo ormai imparato a convivere) che "le sorprese per i fans dei Queen non erano finite" e poi è stato il turno di  Sean Magee (tecnico del suono) che sul suo profilo social (prima che la censura di QP si abbattesse su di lui) aveva avuto l'idea di postare fotografie dei master dei News Of The World (o meglio le scatole che li contengono) dichiarando che stava lavorando su di essi.

Infine l'annuncio finale, che riveste i crismi dell'ufficialità in merito ad un progetto celebrativo di News Of The World, riguarda la proiezione in anteprima, in occasione del Freddie Mercury Birthday Party, in programma a Montreux il 1 settembre 2017, del documentario su News Of The World che includerà materiale audio e video precedentemente inedito (i filmati di Bob Harris in parole povere).

Infine, lo stesso annuncio chiarisce che il documentario farà parte di un ancora non meglio specificato "News Of The World 40th Anniversary BOX SET" che, seguendo quanto fatto con i box recenti, conterrà supporti audio, video, fotografici e la riproduzione di qualche gadget.

AGGIORNAMENTO

in occasione di una recente intervista, Brian May, tra dichiarazioni relative al biopic su Freddie Mercury (che si sta finalmente girando) e sul più che noioso tour con Adam Lambert, ha parlato anche del box di News Of The World che dovrebbe contenere, a detta di May, materiale mai sentito.
Inoltre, ci dovrebbe essere un nuovo mix in vinile (un altro? sarà la stessa dei mix per la Studio Collection?) e ci dovrebbero essere anche dei mix alternative delle canzoni dell'album con take alternativi dei brani.
Infine ci sarà un documentario video registrato durante il tour USA del 1977 (le famose riprese di Bob Harris).

4 SETTEMBRE 2017

Ecco i dettagli del Box celebrativo di

News Of The World (40th Anniversary Edition) Box set
(release 17 novembre 2017).  

(per approfondire l'argomento NEWS OF THE WORLD - e quello che accadde nel 1977 clikka QUI e QUI)




Vinile The Original News of the World Album – new Pure Analogue Cut.

  1. "1. We Will Rock You (May) 2:01

  2. We Are The Champions (Mercury) 2:59

  3. Sheer Heart Attack (Taylor) 3:26

  4. All Dead, All Dead (May) 3:10

  5. Spread Your Wings (Deacon) 4:34

  6. Fight From The Inside (Taylor) 3:03

  7. Get Down, Make Love (Mercury) 3:51

  8. Sleeping On The Sidewalk (May) 3:06

  9. Who Needs You (Deacon) 3:05

  10. It's Late (May) 6.26

  11. My Melancholy Blues (Mercury) 3:29"

CD 1: The Original Album (Bob Ludwig 2011 master) - gli stessi delle versioni Island Records tanto per intenderci

  1. "1. We Will Rock You (May) 2:01

  2. We Are The Champions (Mercury) 2:59

  3. Sheer Heart Attack (Taylor) 3:26

  4. All Dead, All Dead (May) 3:10

  5. Spread Your Wings (Deacon) 4:34

  6. Fight From The Inside (Taylor) 3:03

  7. Get Down, Make Love (Mercury) 3:51

  8. Sleeping On The Sidewalk (May) 3:06

  9. Who Needs You (Deacon) 3:05

  10. It's Late (May) 6.26

  11. My Melancholy Blues (Mercury) 3:29"

CD 2 - Raw Sessions (album integrale con versioni alternative - tutte le lead vocals sono differenti cosi come parte di le parti di chitarra principale e altri strumenti. Comprende anche l'inedita versione di All Dead con Freddie Mercury lead vocal e la versione Live di Sleeping on the sidewalk del 1977 - chicca in quanto brano di cui non è mai stata certa l'esecuzione live. Le versioni alternative differiscono anche per quanto riguarda la durata, segno che vi è materiale aggiuntivo. We Are The Champions dura ben 1minuto e mezzo di più!!!)

  1. "1. We Will Rock You (Alternative Version) 2:29

  2. We Are The Champions (Alternative Version) 4:33

  3. Sheer Heart Attack (Original Rough Mix) 4:17

  4. All Dead, All Dead (Original Rough Mix) 3:08

  5. Spread Your Wings (Alternative Take) 4:56

  6. Fight From The Inside (Demo Vocal Version) 3:08

  7. Get Down, Make Love (Early Take) 4:02

  8. Sleeping On The Sidewalk (Live in the USA, 1977) 3:49

  9. Who Needs You (Acoustic Take) 2:46

  10. It's Late (Alternative Version) 6:44

  11. My Melancholy Blues (Original Rough Mix) 3:36"

Disc: 3 - Cd di rarità - talmente rare che la maggior parte sono state già tutte pubblicate su: On Air, On Fire, Live Killers e Queen Rock Montreal). Fra l'altro inspiegale il perchè delle canzoni di News Of The World vengono pubblicate versioni live degli anni 80 e non del tour di quell'anno. Mistero.

  1. "1. Feelings Feelings (Take 10, July 1977) 1:55

  2. We Will Rock You (BBC Session) 1:36

  3. We Will Rock You (Fast) (BBC Session) 2:52

  4. Spread Your Wings (BBC Session) 5:33

  5. It's Late (BBC Session) 6:39

  6. My Melancholy Blues (BBC Session) 3:13

  7. We Will Rock You (Backing Track) 2:03

  8. We Are The Champions (Backing Track) 2:59

  9. Spread Your Wings (Instrumental) 4:23

  10. Fight From The Inside (Instrumental) 3:02

  11. Get Down, Make Love (Instrumental) 3:49

  12. It's Late (USA Radio Edit 1978) 3:52

  13. Sheer Heart Attack (Live in Paris 1979) 3:35

  14. We Will Rock You (Live in Tokyo 1982) 2:55

  15. My Melancholy Blues (Live in Houston 1977) 3:48

  16. Get Down, Make Love (Live in Montreal 1981) 4:35

  17. Spread Your Wings (Live in Europe 1979) 5:20

  18. We Will Rock You (Live at the MK Bowl 1982) 2:08

  19. We Are The Champions (Live at the MK Bowl 1982) 3:32"

DVD

The American Dream (doc tv di un'ora con materiale tratto dalle riprese di Bob Harris nei backstage del 1977)

 

Insieme al box ci saranno memorabilie varie:

  • Original News Of The World Press Kit featuring original album PR and 7 press photos
  • 3 posters
  • Sticker sheet
  • 1977 replica tour laminate
  • libro di 60 pagine con copertina rigida
  • solo tramite QOL:   12" x 12" 'Frank' 2017 robot print




In aggiunta al BOX, News Of The World verrà celebrato anche con una edizione dell'album in Picture disc:

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  - Vinile 180 g

  - grafica del Pdk tratta dall'album del 1977

  - die cut sleeve

  - edizione limitata di 1977 copie
  
  - Acquistabile su QOL - QUI








Per il resto, continuate a seguirci per tutte le info del caso!

Stay Tuned

Le interviste di John Deacon sono abbastanza rare, vuoi perchè un pò restio a parlare, vuoi perchè, tra i Queen, era forse quello che meno era gettonato da parte dei giornalisti per le dichiarazioni. Il membro più tranquillo dei Queen, non garantiva probabilmente chissà che rivelazioni.

Il nostro Gabriel ha scovato sul web questa intervista, e complice il fatto che sia poco conosciuta e che su QH le interviste a Deaky scarseggino, ha ben pensato di tradurla! 

Leggiamo insieme cosa ha dichiarato, il nostro bassista, quando era ancora interessato alla musica.

JOHN DEACON INTERVIEW BY JIM LADD (BROADCAST JULY 8TH 1977)

 

Jim Ladd : Buona sera a tutti e benvenuti . Stasera passeremo la prossima ora con John Deacon , bassista e compositore di una delle rock band più interessanti del mondo. La loro musica è varia e spazia  dal rock duro a ballate estremamente complesse e delicate. Sono eccezionali sia in studio che dal vivo, una combinazione unica di talento musicale e talento nell’intrattenere il pubblico. E stasera scopriremo come sono riusciti ad ottenere tutto ciò.

[ Keep Yourself Alive ]

Jim Ladd : La canzone è Keep Yourself Alive.  Mi piace, chi l’ha scritta?

John Deacon : Brian May, il nostro chitarrista. Questo è uno dei nostri primi brani. Ci siamo incontrati  quando ero al college,  facevamo solo le prove e questa è una delle canzoni che avevamo all’epoca. E un bel po' di canzoni di quel primo album erano canzoni che avevamo da tempo,  canzoni come Keep Yourself Alive, Liar, Great King Rat e altre. E c'erano uno o due brani  su quel primo album che erano un primo tentativo di usare al meglio lo studio di registrazione. My Fairy King , un pezzo di Freddie, fu costruito in studio. Mentre le altre erano essenzialmente canzoni live, con  la traccia base, qualche sovraincisione vocale, l’assolo di chitarra e quello era tutto.

[ Modern Times Rock and Roll ]

Jim Ladd : Se ti va, mi fai un breve ritratto, positivo o meno, degli altri membri della band?

John Deacon : Beh , potrei farlo, sì. ( risate )

Jim Ladd : In base alla tua coscienza

John Deacon : Non so,  Roger è il rocker  del gruppo. Voglio dire, a lui piace tantissimo andare in tour. Anche a me piace ma a me piace anche stare in studio, come anche  avere un po’ di tempo per restare a casa.

Jim Ladd : Ma Roger vuole solo quello!

John Deacon: Gli piace solo stare on the road e fare concerti.

[Drowse]

John Deacon: Fred…anche Fred ama fare concerti.  Gli piacciono molto i grandi spettacoli! Sai,  New York,  Chicago,  Los Angeles, quelli più prestigiosi dove c’è un sacco di gente che viene a vederti. Gli piace che ci sia un sacco di gente. Ma è un professionista serio.

Jim Ladd: Gli piace che a vederlo ci siano anche delle celebrità?

John Deacon: Oh, sì, è un aspetto che gli piace. Ma lui è uno che lavora duro. Gliene succedono, sul palco. E’ uno che davvero mette a dura prova il suo corpo correndo avanti e indietro ogni sera.

Jim Ladd: Dà tutto se stesso.

John Deacon: Sì, ogni sera.

[Good Old Fashioned Lover Boy]

John Deacon: Brian… Brian è quello riflessivo. E’ uno che ragiona molto sulle canzoni.  Noi in realtà non scriviamo canzoni quando siamo in tour tranne  Brian, che a volte raccoglie idee  che in seguito sviluppa in vere e proprie canzoni

 [White Man]

John Deacon: Io tendo ad essere quello tranquillo. Ce n’è sempre uno. E spesso è il bassista.

Jim Ladd: Sì, la roccia della band.

John Deacon: John Entwistle,  persone così. Sì, io tendo a essere quello più tranquillo. Ma  ci vuole, è  un equilibrio tra  quattro persone diverse e così funziona.  Con quattro persone ci sono  un sacco di idee che possono  rimbalzare tra di loro. E inoltre non si diventa troppo estremisti in una qualsiasi direzione, cosa  che potrebbe danneggiare un gruppo, perché ci sono sempre altre tre persone che tirano verso di loro.

[Stone Cold Crazy]

Jim Ladd:. Inizierò con il chiederti come una canzone semplice e senza fronzoli come Bohemian Rhapsody è diventata un successo  negli Stati Uniti d'America soprattutto in un periodo in cui va la disco, e che… (sarcasmo) non  so, ve lo aspettavate?

John Deacon: Uhm, no, non ce lo aspettavamo proprio. Quando abbiamo finito l'album, A Night at the Opera, quella era la canzone che avevamo deciso di pubblicare come singolo in Inghilterra. E quando l’abbiamo pubblicato in Inghilterra non abbiamo  pensato che sarebbe stato pubblicato per forza anche negli USA perché qui le radio AM sono ancora più rigide in fatto di gusti. Comunque anche in Inghilterra eravamo perplessi, abbiamo pensato di tagliarla ma poi, ascoltandola più volte, abbiamo pensato che non fosse il caso. Abbiamo provato un paio di idee, ma si perdeva il senso della canzone e così l’abbiamo lasciata com’era.  E per fortuna ha preso il volo lo stesso.

Bohemian Rhapsody ]

Jim Ladd : I Queen toccano  le persone da un punto di vista sociologico o vengono visti solo come degli entertainers?

John Deacon : Prima di tutto direi che è intrattenimento. Ma penso che Brian ci metta un po’ di più,  c'è un  significato più profondo nei suoi testi . Mentre le canzoni di Freddie rientrano più nella categoria fantasy. Dipende soprattutto dall’autore della canzone. Non so , dipende dal peso che le diamo ma direi che per la maggior parte è solo intrattenimento. Sicuramente non siamo un gruppo che ha motivazioni politiche, senza alcun dubbio.

Jim Ladd : Sembrava che i musicisti inglesi , o i ragazzi  inglesi in generale, fossero molto più educati alla musica americana di quanto non lo fossero gli americani stessi. Sono state le band inglesi a riportare in America un sacco di cose che i ragazzi americani avevano perso da tempo.

John Deacon : Sì, è probabile. C'era sempre un sacco di musica americana in Inghilterra fino, ovviamente, a quando vennero fuori  i Beatles; con loro  c’è stato uno spostamento verso la musica ingles , ma prima di allora la musica americana era  la cosa principale! Elvis Presley, Chuck Berry, il primo rock n roll. I gruppi inglesi ascoltavano quella roba lì, Bo Diddley e cose del genere, quei dischi. La musica americana è stata una grande influenza.

 

[ Bring Back That Leroy Brown ]

Jim Ladd: Una delle prime cose che si nota dei Queen è  la precisione con cui  eseguite le loro canzoni . Sembrate a volte  in grado di creare effetti quasi impossibili, sia elettronicamente sia vocalmente e avete imparato ad usare molto bene lo studio di registrazione.

John Deacon: Troviamo sempre piuttosto interessante registrare. C'è un sacco di roba sui nostri dischi, sai. Specialmente se ti metti le cuffie, be’, te ne accorgi. Suppongo che quel che facciamo  è abbastanza moderno, in un certo senso, perché usiamo molto lo studio di registrazione. Suppongo che suoni più moderno a causa di tutti i vari multi-tracking che facciamo. Questo non si poteva fare  cinque anni fa, perché non c’erano tanti macchinari. Quando abbiamo registrato il nostro primo album c’erano solo sedici tracce. E abbiamo usato solo quello che avevamo. Mentre qualche anno prima c’erano solo 8 tracce e 4 tracce e la gente era molto limitata a quello che potevano fare. Era come riprodurre musica dal vivo, andavi in studio e studiavi come se fossi sul palco e quello era tutto. Ma ora lavorare in studio è un'arte in sé, perché si possono trovare i suoni che non si potrebbero mai riprodurre sul palco.

[ Tie Your Mother Down ]

John Deacon : Ci siamo fatti una chiacchierata con  Roy Baker, che è molto famoso ora , ha prodotto i nostri primi tre album. E avevamo bisogno di lui perché  è una specie di super- ingegnere e conosceva tutti i pro ei contro tecnici dello studio. Così è stato in grado di dirci come potevamo fare, tipo registrare le nostre voci più di 50 volte. Le idee che volevamo realizzare, ci siamo fatti dire come fare a metterle su disco. Ma A Night at The Opera  è stato l’ultimo album che abbiamo fatto con lui. Abbiamo fatto quattro album con lui e siamo arrivati ​​al punto in cui  noi stessi avevamo imparato cosa fare in studio e non ci serviva più un produttore perché ormai noi quattro sapevamo cosa fare. Ci serviva solo un buon ingegnere del suono.  Ecco, questo è quello che abbiamo fatto con il nuovo album, A Day at The Races, ce lo siamo prodotti da soli con l’aiuto di un ingegnere del suono. Voglio dire, A Night at the Opera e SheerHeart Attack erano co-prodotti,  quindi era un processo lento soprattutto perché sei nuovo, un principiante, devi imparare. Devi avere quella fiducia che ti seve per fare le cose in tempo e solo dopo te ne puoi occupare da solo. Molti artisti non sanno cosa succede in studio. Ma noi siamo sempre stati molto interessati al lavoro in studio e a ottenere il meglio. Produrci da soli è stata una cosa naturale.

[Somebody to Love]

John Deacon: I nostri album  tendono ad essere raccolte di canzoni, perché nel gruppo scriviamo tutti e 4. Freddie e Brian tendono a scrivere la maggior parte del materiale. Nel nuovo album Freddie e Brian hanno scritto 4 canzoni ciascuno mentre io e Roger una  quindi l’album non ha un concept. Dipende solo dalle canzoni che vengono fuori quando le scriviamo. Noi di solito prima di andare a registrare abbiamo un paio di settimane durante le quali scriviamo le canzoni.

[Killer Queen]

Jim Ladd: Cìè una cosa che hai sempre sognato di dire ad una radio americana? Cosa vuoi dire?

John Deacon: Uhm non so. Devo dire che la  radio americana è ottima in particolare per i nuovi gruppi, soprattutto quelli inglesi. E’ così che si è sviluppato l’interesse verso di noi qui. Abbiamo pubblicato  il primo album, ok, e le stazioni radio hanno cominciato a mandarlo in onda ed è proprio una situazione sana

Jim Ladd: Qual è la cosa dei Queen che ti rende più orgoglioso?

John Deacon: Non so. Siamo molto felici del tour che abbiamo appena concluso. E’ stato il primo tour americano che ci ha visti suonare in sale davvero grandi. E’ stato un grosso passo in avanti. Il nostro pubblico è davvero aumentato e anche noi quest’anno abbiamo fatto alcuni show molto grandi di cui siamo molto soddisfatti.  Sai, abbiamo fatto alcune delle sale più grandi tipo  il Forum di Los Angeles o il Madison Square Garden. Quelli sono concerti di cui hai sempre sentito parlare e questa è la quarta volta che veniamo qui,  andando in giro in  piccoli teatri, ed  è una nostra ambizione suonare in spazi più grandi. Conosco  Roger, è davvero una delle sue ambizioni suonare al  Madison Square Garden  e al LA Forum  e cose del genere. Abbiamo fatto alcuni ottimi spettacoli questa volta. Perché in un certo senso, il nostro show viene davvero bene in auditorium di quelle dimensioni.

[You and I]

John Deacon: Ci mettiamo molto tempo in studio,  soprattutto Freddie, con le canzoni che scrive. Lui ha tutte quelle idee per la testa fin nei minimi dettagli.

Jim Ladd: fino alla produzione della canzone?

John Deacon: Oh, sì, sì. Tutto il percorso. Noi spendiamo molto tempo in studio, ascoltiamo la canzone in ogni sua fase e proviamo a farla nel miglior modo possibile.

Jim Ladd: Abbiamo esaurito il tempo qui OK.

John Deacon: Mi stai chiudendo, o qualcosa del genere. (ride)

Jim Ladd: Ti ringrazio molto.

John Deacon: Ok grazie mille davvero.


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