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9 agosto 1986. Questo è il giorno ricordato generalmente come quello in cui si è tenuto l’ultimo concerto dei Queen nella formazione originale, con Freddie Mercury e John Deacon.

Con il senno di poi, oggi si può senza dubbio dire che con il concerto a Stevenage, i Queen salutarono il proprio pubblico in grande stile, suonando di fronte al pubblico più grande che, almeno in UK, avessero avuto ai piedi del proprio palco.
I dati ufficiali parlano di una affluenza di circa 120.000 fans, anche se alcune fonti, forse più verosimili, parlano di ben 200.000 persone.

Tuttavia, attorno a  questo concerto, si è creato un pò di mistero e una certa dose di leggenda.

Con questo speciale cercheremo di fare un pò di chiarezza.

Ma partitamo dall'inizio.

Secondo quanto riferito dal promoter del Tour, Harvey Goldsmith e dal tour manager Gerry Stickells, la data di Knebworth non era prevista nel programma iniziale del Magic Tour, che avrebbe dovuto invece concludersi il 5 agosto a Marbella, in Spagna.

Secondo quando riferito dagli stessi nella vhs Magic Years, lo show di Knebworth venne infatti aggiunto dopo che vennero annunciate le due date allo stadio di Wembley e a Newcastle, visto le velocità delle vendite e la massiccia richiesta di biglietti.

Brian May riferì successivamente, in occasione della release in dvd del concerto di Wembley, che le richieste di tickets erano cosi alte che avrebbero potuto riempire wembley per 5 o 6 sere consecutive.

Pertanto, viste le richieste, si pensò, cosi narrano le cronache, di aggiungere in tutta fretta una ulteriore data alla fine del tour, data che venne annunciata, a quanto si racconta, a tour iniziato.

In realtà, le cose andarono in maniera leggermente diversa. Al momento dell'inizio del tour, la data di Knebworth era già pianificata ed in programma, anche perchè era impensabile aggiungerne una, di tali dimensioni, dall'oggi al domani. 

E' invece verosimile che Knebworth non fosse in programma quando si iniziò a pensare al dove organizzare i concerti del tour ma, visto che le date dei singoli concerti venivano comunicate un pò alla volta, mano a mano che si raggiungevano i singoli accordi con i promoter locali, annunciate quelle inglesi e messi in vendita i relativi biglietti, la massiccia richiesta degli stessi fu così elevata che si decise di aggiungerne un altra. 

Il fato volle però che Wembley non fosse più disponibile per una terza data nel mese di luglio e pertanto i Queen dovetterò ‘traslocare’ in un’altra location, Knebworth Park, Stevenage, la più grande che il Regno Unito poteva offrire.

La location era già stata informalmente riservata in precedenza, in quanto il promotore del tour, Harvey Goldsmith, sicuro che dopo Wembley sarebbe stata necessaria un’altra data nel Regno Unito, aveva giocato in anticipo e riservato il parco per i Queen. 

La data fissata era il 9 agosto 1986 e pertanto non vi furono problemi quando le massicce richieste convinsero i Queen ad ufficializzare l'evento per il quale, in un solo giorno, vennero venduti 30mila biglietti.

Si narra che la band accettò di suonare (e quindi di confermare la data) a Knebworth solo se fosse stato garantito il Sold Out. Gerry Stickells, l'organizzatore del tour, lo promise. E per sua fortuna, cosi fu.

Spike Edney ricorda: “ Le richieste per vedere i Queen erano state talmente tante da poter effettuare una terza serata a Wembley, ma non fu possibile. Così il responsabile del tour Gerry Stickells suggerì di organizzare un grande concerto all’aperto proprio a Knebworth e la band accettò solo dopo che gli venne garantito il tutto esaurito'.

Esistono testimonianze cartacee che confermano quanto sopra riportato. La data di Knebworth era già prevista ed ufficializzata prima ancora dell'inizio del magic tour.

Vi sono infatti degli annunci di giornale, della fine del mese di maggio 1986, che pubblicizzano l'evento.

E' ben in evidenza sia il nome della serata 'A Night Of Summer Magic', sia la data, l'ora, la location, e le band di supporto, già definitive. E' evidente, e non poteva essere altrimenti, che un concerto importante ed imponente come Knebworth Park non potesse essere organizzato in due settimane e che dovesse essere previsto sin da subito.

La tesi, diffusa in alcuni Doc TV, per cui l'ultimo concerto dei Queen sia stato organizzato in pochi giorni per soddisfare la massiccia richiesta di biglietta dei fans è sicuramente romantica. Ma non è vera.

Fu comunque l’ultimo concerto dei Queen. Nessuno, all’epoca, l’avrebbe mai pensato. Nemmeno i Queen. Freddie escluso. Forse

L'apoteosi del Queen Tornado, come ribatezzato da Freddie, prese il nome di 'A Night Of Summer Magic' ed ebbe luogo, come detto il 9 agosto a Knebworth Park.

Migliaia di fan iniziarno ad accamparsi fuori dal parco la sera prima del concerto. Le cronache della zona parlano del più grande ingorgo di auto e di pulman del regno unito.


Il biglietto d'ingresso costava 14.50 sterline (16.00 £ il giorno del concerto). Vennero utilizzate apparecchiature particolari in modo da evitare agli spettatori più lontani dal palco di percepire il suono in modo distorto o in ritardo e non in sincrono rispetto alle immagini riportate sul maxischermo, che fece la sua apparizione sul tetto del palco.

Proprio per questa ragione il bootleg del concerto è intitolato Electric Magic, appunto per l'effetto elettrico del suono (dovuto appunto alle apparecchiature utilizzate per l'amplificazione).

Lady Chryssie Cobbold che aveva ereditato l’intera proprietà (la Knebworth House ed il relativo parco) ricorda che i Queen si comportarono in maniera diversa dagli altri. Riferì infatti che : “Eravamo (i proprietari NDR) soliti intrattenere i gruppi prima, durante e dopo il concerto, ma i Queen non vollero entrare in casa. “

La giornata si aprì con l’esibizione dell’artista new wave ‘Belouis Some’ seguito dagli Status Quo  e dai Big Country. Pur essendo più importanti, gli Status Quo non suonarono per ultimi, visto che dovettero lasciare il parco di buon ora per esibirsi in un altro concerto in Germania.

Nonostante il clima di festa, non mancarono gli eventi negativi. Sin dalla prima mattina iniziò un lancio di bottiglie nei confronti di Belouis Some. Uno dei coristi cercò di proteggersi dalla pioggia di vetro indossando sulla testa quello che sembrava un catino o un imbuto.
Tuttavia, il lancio di bottiglie andò avanti per tutta la giornata, macchiando di incivilità quella che doveva essere una giornata di festa.
Durante il set degli Status Quo, uno dei loro roadies si issò sul tetto del palco, accanto al maxischermo Starvision con una grande chitarra di cartone.
Il pubblicò apprezzò ed esultò vedendo la scena.
Quando alla fine della esibizione, i Quo appreserò che l’entusiasmo della folla non era per loro, come avevano erroneamente pensato, ma per il roadie. Quest’ultimo venne immediatamente licenziato.

Tra i set dei tre gruppi di spalla, sul maxi schermo vennero trasmessi vari video, tra cui molti dei Thin Lizzy (con i quali i Queen andarano in Tour nel 1977), brani dell’artista Phil Lynott, scomparso all'inizio dell'anno e anche brani dei Dire Straits.

Mentre gli Status Quo erano nel pieno della propria esibizione, l’attenzione della folla vennè attirata dal rumore di un elicottero. Erano i Queen che, partiti da Londra, stavano arrivando al parco.

Il gruppo era stato infatti messo in guardia del gigantesco ingorgo stradale nelle prossimità del parco e quindi decise di far ricorso ad un elicottero che da Battersea li avrebbe trasportati a Knebworth. Per non passare inosservati tuttavia, sporsarono la modica cifra di 3000 sterline per far ridipingere il veicolo con la scritta e l'immagine simbolo del tour.

L’immagine dell’elicottero che sorvola il parco è sicuramente l’istantanea più famosa e che meglio di altre riassume il gigantismo dei Queen dal vivo. Una delle foto più famose della storia della musica che vivrà per sempre.

Come riportato da molti spettatori, i Big Country suonarono un grande set. Tuttavia pare che i loro show durò più del previsto, visto che pare che un furente Harvey Goldsmith, dal lato del palco, continuasse ripetutamente a sollecitare, indicando il proprio orologio, la fine dello spettacolo.

La pazienza era finita anche a qualcuno del pubblico, visto che ad un certo punto qualcuno ebbe l’idea di lanciare una bottiglia di due litri, piena di un liquido che non è necessario vi nomini) al cantante, Stuart Adamson, che tuttavia la schivò.
Ma a questo punto era chiaro. Il pubblico voleva solo i Queen.
Ed è quello che da li a poco, il pubblico ebbe.

Con le prime note dell’intro di One Vision, Knebworth Park salutò i Queen con un boato gigantesco, come testimoniato dalla registrazione contenuta nell’album Magic Live, che ha come unico pregio quello di riportare alcune registrazioni dello show.

Alcune riprese inedite di One Vision (accompagnate però dalle note della versione in studio di Who Wants To Live Forever) vennero trasmesse nel 2002 dalla TV inglese durante un servizio TV su Brian che riceveva in quel periodo una laurea honoris causa presso l'Università di Hertfordshire.

Freddie cantò in maniera energica per tutto lo spettacolo, alternando le canzoni a parecchie battute con il pubblico. Dopo la seconda canzone in scaletta, Tie Your Mother Down, nel salutare l’audience, Freddie parlò direttamente in risposta alla richiesta travolgente dei biglietti che aveva reso necessario questa grande concerto.. "Ciao! Questo è quello che volevate, questo è quello che avrete!

Dopo A Kind Of Magic, freddie riprese a dialogare con il pubblico: "Questo è un posto enorme, anche per i nostri standard, vi dico. E’ bello da quassù! È spaventoso, vi dico". Dopo il duello vocale con il pubblico, che nel Magic Tour avveniva a cavallo di A Kind Of Magic, Freddie fece i complimenti al pubblico, dicendo: "Voi bastardi siete bravi’.

Fu proprio durante a Kind Of Magic che, come a Wembley, quattro enormi pupazzi gonfiabili, che raffiguravano i 4 Queen come disegnati sulla cover dell'album in promozione, vennerso liberati e presero il volo sopra la folla, per andare ad atterrare chissà dove.

Si vociferò nei giorni precedenti il concerto che David Bowie dovesse unirsi alla band in Under Pressure. Ciò non avvenne. Ma la band suonò una meravigliosa versione del brano, che resta ancor’oggi tra le migliori di sempre.
Prima di ‘Another One bites 'The dust’ Freddie promise di ‘muoversi’ sul palco come mai prima d’ora. Dopo l'improvvisazione vocale nella sezione centrale, John e Brian suonarono alcuni riff funky, che richiamarono alla mente il brano "Fun It" tratto dall'album Jazz.

Alcuni fans considerano la versione di Knebworth Park di Another One Bites The Dust come la migliore mai eseguita dalla band.
Dopo Bites The Dust, Freddie si fece serio e parlando con il pubblico disse "Penso che molti di voi sappiano che questa è l'ultima tappa del nostro tour." Poi più informale: "lo sapete vero? E’ così un bel modo per porvi fine. Voglio dire, guardate quanti siete. Potrei anche aggiungere che questo è stato il miglior tour europeo per noi, grazie alla tutti voi stronzi li fuori. E prima c'erano voci sulla nostra separazione, ma, voglio dire ... Fanculo a tutti. Intendo realmente, guardate questo! " dice mentre sorride, ancora una volta riferimento alla dimensione del pubblico. "Come ci si può dividere quando si ha un pubblico come questo? Voglio dire, davvero! Non siamo così stupidi".

Roger Taylor suonò con molto entusiasmo durante il concerto, in particolare durante il suo assolo. Anche Freddie mostrò di apprezzarlo. Roger ricordò in seguito che questo è uno spettacolo molto divertente, e uno dei suoi preferiti della carriera dei Queen.

Prima di Love Of My Life, tocca a Brian scambiare qualche parola che il pubblico, cosa che faceva solitamente a questo punto dello show.: " Questo tour è stata la cosa più grande e migliore che mai ci è successo."
La breve parte seria (e acustica) dello show inizia con l'introduzione di Brian di Is This The World We Created. "Circa un anno e mezzo fa" [due anni, in realtà] ", prima del Live Aid e tutta quella roba, abbiamo visto alcune cose in televisione che ci hanno disturbato molto, e una notte, a Monaco di Baviera ci siamo seduti e ho scritto quello che abbiamo pensato , e questo è quello".

Il video della performance di questa ultima ballata toccante può essere visto sul documentario "Champions Of The Wolrd". Questo filmato ha fatto sperare ai fans che ci fosse, negli archivi della band una registrazione completa di Knebworth 86.

Freddie, con la sua Telecaster prima di Crazy Little Thing Called Love, non ebbe nemmeno bisogno di introdurre la canzone. Buona parte del pubblico sapeva giù cosa stava per succedere.  E infatti Freddie non perse tempo con le presentazioni: "Ok, questo significa solo una cosa."
Brian entrò nella terza strofa  con la sua Telecaster come al solito, ma lo fece con un sacco di rumore, probabilmente spezzando una corda, come ricordato dalla testimonianza di uno spettatore.
Brian prese quindi la decisione, tempestiva, di passare alla Red Special per l'assolo, arrivandoci giusto in tempo.
Subito dopo Radio Ga Ga John Deacon lanciò stranamente il suo basso Fender Precision versò gli amplificatori. Questo anedotto, mai spiegato, può essere visto anche sul video Rare Live, che contiene appunto immagini, girate dai DO.RO con telecamere laterali, di Radio Ga Ga.

John colpì gli altri bassi che erano collocati sui rispettivi supporti di fronte agli amplificatori, abbattendoli. I roadies poi li presero dal palco, per verificare i danni e riaccordarli prima del secondo bis.
John alla fine non causò alcun danno significativo al suo Precision, vistò che lo utilizzò tranquillamente nelle ultime canzoni che i Queen avrebbero mai suonato dal vivo.
Al termine dello show, dopo We Are The Champions, ed introducendo God Save The Queen, Freddie pronunciò le sue ultime parole davanti al suo pubblico: "Grazie, bella gente. Sei stati un enorme… ... siete stati un pubblico davvero speciale. Grazie. Buona notte, sogni d'oro, Vi vogliamo bene",

Dopo di che lui e i ragazzi uscirono di scena per l'ultima volta.

Spike Edney ricorda bene questo concerto: “ Fu un giorno eccezionale. Non avevamo mai suonato per un pubblico inglese così numeroso, sembrava incredibile. Ovviamente nessuno sapeva all’epoca che sarebbe stato l’ultimo concerto dei Queen. Naturalmente ci fu anche una festa dopo il concerto. “ Si trattò di un’altra tipica gazzarre alla Queen con tanto di tendone e lottarci nel fango”.

Mercury, che prima del concerto era stato particolarmente agitato, se ne andò per primo. Lady Cobbord confermò: “Ci fu una festa dopo il concerto, ma Freddie se ne andò subito dopo essere sceso da palco".

Nel suo intimo il fatto che questo tour fosse giunto alla conclusione fu un enorme sollievo.

Mentre il pubblico se ne andava, qualcuno improvvisamente spense la maggior parte delle luci (e venne licenziato per questo) costringendo il pubblico a trovare la propria via d'uscita nel buio pesto.

Tra le notizie che fecero da corollario allo show va segnalata la nascita di un bambino ad un certo punto della serata, ma anche la morte di un'altra persona. Un fan ha tentato di salire su una torre dell’ illuminazione per ottenere una vista migliore, ma ha perso l’equilibrio cadendo sulla folla ed in particolare su qualcuno che non apprezzò troppoil fatto e che lo pugnalò.
Venne chiamata un’ambulanza ma impiegò troppo per superare la folla ed il ragazzo morì.
Dopo aver appreso della morte del fan, Freddie Mercury dichiarò: "Se le persone devono morire perché ci vogliono vedere, non mi esibirò più di nuovo dal vivo".
Queen - Live At Knebworth Park - 09.08.1986

1.One Vision - 5:54
2.Tie Your Mother Down - 4:08
3.In The Lap of the Gods... revisited - 2:08
4.Seven Seas of Rhye + Tear It Up - 3:33
5.A Kind of Magic - 6:45
6.Improvvisazione vocale - 1:45
7.Under Pressure - 4:06
8.Another One Bites The Dust - 5:43
9.Who Wants To Live Forever - 3:58
10.I Want to Break Free - 6:26
11.Impromptu + Brighton Rock solo + Now I'm Here - 15:38
12.Love of My Life - 5:02
13.Is This The World We Created? - 3:17
14.(You're So Square) Baby I Don't Care - 1:33
15.Hello Mary Lou (Goodbye Heart) - 1:26
16.Tutti Frutti - 3:44
17.Bohemian Rhapsody - 5:11
18.Hammer to Fall - 5:48
19.Crazy Little Thing Called Love - 7:52
20.Radio Ga Ga - 9:43
21.We Will Rock You - 2:41
22.Friends Will Be Friends - 2:11
23.We Are the Champions - 3:43
24.God Save The Queen - 1:48

info e anedotti tratti, tra l'altro da www.queenlive.ca
Questo è un altro commento inquietante che ci viene riportato da quell’anno, che secondo alcuni suggerirebbe che che Freddie sapesse, a quel punto, di essere già malato.

L'audio del concerto venne registrato integralmente e professionalmente con lo scopo di pubblicarlo, almeno in parte, ufficialmente.

Ed infatti, l'album 'Live Magic' venne pubblicato nel dicembre 1986 e contiene materiale soprattutto dallo spettacolo di Knebworth: One Vision, Tie Your Mother Down, Seven Seas di Rhye, Another One Bites The Dust, I Want To Break Free, Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga, We Will Rock You, Friends Will Be Friends, We Are The Champions e God Save The Queen.

Ma il video?

In occasione del 20° anniversario dello Show, nel 2006, un imbarazzato Brian May, a domanda sull'esistenza dei nastri video dello show, riferì ai fans l’amara (e presunta) verità. Il filmato dell’ultimo concerto dei Queen, non era stato registrato. Le telecamere avevano ripreso lo show, le immagini trasmesse sul maxischermo, ma nessuno le registrò su pellicola.

Questo è quello che dichiarò un imbarazzatissimo Brian May:

"E' uno dei più grandi dilemmi della nostra storia. Le telecamere erano scorrevoli e le immagini dell'intero concerto erano trasmesse nei megaschermi in contemporanea con il concerto. 
C'erano tutte le carte per missare le immagini del concerto, creando un videotape....Ma nessuno lo fece. Le immagini andarono a finire nell'etere e ormai erano 20 anni luce distanti da noi, sulla strada di esser viste da qualcuno in un angolo remoto della galassia...(ndt....insomma, mandarono le immagini alla stazione ricevente e li nessuno le incamerò su videotape, quindi si son perse nell'etere....) 
Le chances di irradiarlo di nuovo verso di noi, per avere un'altra opportunità di registrarlo,sono pressocchè remote! 
C'è un piccolo documentario esistente,filmato separatamente dal filmato originale,fatto da Rudy e Hannes (ndt i Do.ro.),credo, che include ottime immagini dalla platea e che sono state incluse in qualche documentario.
Sarebbe stato grandioso avere un dvd di quel concerto no? Queen last concert! Purtroppo non accadrà mai...

Ora, sta a voi fare scegliere. Se credete alla tesi di Brian May (lo stesso che ha affermato che Freddie non ha mai cantato dal vivo It's a Hardlife o che il medesimo era grande fan di Paul Rodgers) per cui il video di Knebworth non esiste, potete fermarvi qui.
Se invece, come me, non credete per nulla a quanto racconta May, continuate a leggere.

Ma prima facciamo un pò di chiarezza.

a) Le riprese dei DORO

Per quanto riguarda il video di Knebworth, l'archivista dei Queen, Greg Brooks, ha dichiarato che oltre la metà del concerto esiste in video, oltre a un sacco di immagini del pre-concerto e di interviste nel backstage.
In questi filmati includono Is This The World We Created, così come pezzi di Radio Ga Ga, We Are The Champions, e God Save The Queen visti nei diversi documentari.
Segnaliamo come molte immagini di Knebworth Park sono visibili nel video ‘Magic Years vol. 3’ che al momento è il documentario video più completo disponibile sullo show.

Questi video sono quelli girati dal team di produzione DoRo che ha lavorato per la band, e nulla hanno a che fare con le riprese trasmesse sul maxischermo.

b) Le riprese del maxischermo

Quel giorno, sul maxischermo Starvision, vennero trasmesse le riprese proveniente dalle sei o sette telecamere presenti a Knebworth.

Ma secondo May, nessuno del team dei Queen, avrebbe registrato quello che le camere riprendevano. Geniale, non trovate? (sempre se ci crediate, ovviamente).

Ma qui dobbiamo evidenziare un aspetto cruciale. E' vero che nessun tecnico dei Queen ha registrato le riprese, per il semplice fatto che le stesse non erano in alcun modo curato dai Queen stessi ma da tecnici esterni addetti al maxischermo. Si trattava di un team diverso ed indipendente rispetto alla crew dei Queen e dei loro addetti ai lavori.

E ciò è confermato se si guarda il caro vecchio Wembley, laddove è evidente di come le riprese delle telecamere dei Queen (quelle usate per la registrazione dello show per farne un home video) sono DIVERSE dalle riprese utilizzate per la trasmissione sul maxischermo (anche qui un sistema Star vision).

Quindi, in soldoni, non dovevano essere i tecnici dei Queen a registrare il concerto ma quelli della Star Vision, cosa che, a quanto risulta dalle dichiarazioni di Greg Brooks, pare sia stato fatto.

Brooks infatti ha dichiarato "che negli archivi della band esistono solo i filmati del maxischermo, che sono assolutamente noiosi".

Probabilmente Brooks non si riferisce alla registrazione di quello che venne trasmesso dal maxischermo (il bootleg insomma). Non avrebbe senso precisare che lo ha trovato in archivio, ma si riferisce con tutta probabilità ai filmati che vennero inviate dalla regia al maxischermo e che sullo stesso vennero mostrate.

Quindi, se interpretiamo in tal senso la dichiarazione, negli archivi non ci sarebbero le registrazioni delle singole telecamere ma la registrazione dei mix delle stesse, trasmesse poi sullo star vision.

Per amor del vero, va detto che questo filmato ha una regia un pò improvvisata e precaria (un pò come il filmato della prima sera di Wembley... altro video di cui non esisteva nulla, a dire dei Queen), assolutamente non modificabile qualora si ritenesse di pubblicarla e comunque, si presume, anche con una qualità video non in linea con gli altri prodotti homevideo dei Queen.  Ma sarebbe comunque una testimonianza preziosa e dopotutto nemmeno poi cosi malvagia.

E potrebbe essere questo il motivo per cui, nel 2004, una prossima release del video di Knebworth Park vebbe stoppata all'ultimo, preferendogli Queen On Fire  - Live At The Bowl (così comunicò infatt il FC italiano).

Questa notizia smentisce clamorosamente quanto affermato da May.

Purtroppo, esiste però un fatto che va nel senso contrario a quanto sopra riportato. Nello speciale sul magic tour pubblicato unitamente a Hungarian Rhaposdy sono state inserite immagini del concerto di Knebworth ripreso dal maxischermo proprio tratte dal  famigerato bootleg.

 

Questa circostanza potrebbe far pensare che negli archivi il filmato originale non esista davvero (ma quindi di cosa parlava Greg Brooks?), oppure, ed è una ipotesi plausibile che sostengono, QP non abbia voluto esporsi più di tanto, non svelando quello che effettivamente ha in mano.

Ad ogni modo, nastri dello Star Vision esistenti o meno, di sicuro la DORO ha registrato moltissimo materiale dello show (oltre del backstage). E parte di questo materiale è stato anche pubblicato su Rare Live.

Sono sicuro che i fans sarebbero ben lieti di gustarsi quelle riprese, anche se frammentarie, non in stereo o magari riprese da lontano.

Non dimentichiamo poi le riprese 'non ufficiali', come quelle realizzate probabilmente dalla stampa o dai media presenti quel giorno, e la cui esistenza, non sappiamo però in che termini, è stata svelata ormai anni or sono qualora, nel corso di uno speciale sulla laurea di Brian May, vennero proprio trasmesse immagini in buona qualità tratte da questo ormai mitico concerto.

Esistono altre riprese, quante ne esistono? come sono? si possono recuperare, magari mixandole con le immagini DORO?

Le domande sono tante ma in qualche modo, Knebworth 86 deve essere pubblicato in video.

Mentre il filmato dello spettacolo di cui abbiamo conoscenza è frammentario e coperto dal mistero, l'audio esiste ed è intatto, come confermato da Greg Brooks.

Nel 2012 i Queen avevano in programma di esibirsi nuovamente a Knebworth Park con Adam Lambert come vocalist e per tale motivo si era organizzata la release del concerto, ovviamente in formato audio.

La cancellazione del concerto ha portato anche alla cancellazione della release e i tape sono tornati a prendere polvere in archivio.

Per il momento, quindi, per gustarci il concerto di Knebworth Park dobbbiamo fare affidamento al bootleg, al live Magic ed al singolo di Under Pressure "Rah Mix" CD single del 2000, dove possiamo trovare la versione live del medesimo brano.


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