Roger Taylor ha recentemente risposto ad una serie di domande inoltrate dai fans attraverso il sito ufficiale dei Queen, a proposito della sua carriera solista e del suo ultimo singolo, pubblicato pochissimi mesi fa, The Unblinking Eye (Everything Is Broken).

Lo scopo evidente di questa rassegna di domande è quella di riaccendere i riflettori sulla carriera del batterista, certamente il membro più prolifico dei Queen. Ricordiamo, infatti, che il suo primo esperimento al di fuori della band risale addirittura alla prima metà degli anni 70 con la pubblicazione di un singolo, I Wanna Testity.

Ma sono stati gli anni 80 e poi i 90 quelli che hanno visto esplodere la carriera solista di Taylor, con ben 4 album, di cui l’ultimo – Electric Fire – uscito nel 1998. E senza dimenticare i The Cross, con i quali ha portato avanti addirittura una band parallela ai Queen.

Ma Roger è anche stato il vero motore del progetto Queen+Paul Rodgers, tanto che è soprattutto a lui che vengono attribuiti i meriti migliori per The Cosmos Rocks, un album controverso ma non privo di qualità per molti fans.

Oggi con i Queen temporaneamente fermi, Roger ha ritrovato una nuova vitalità artistica, da poco concretizzatasi con la pubblicazione di un nuovo singolo, The Unblinking Eye, dura atto d’accusa al proprio paese per la guerra in Afghanistan, ma anche critica per quel mondo musicale che pare abbia smarrito il significato del termine di “canzone di protesta”.

Nelle domande che seguono Roger offre numerose conferme alle voci che lo vogliono impegnato per un nuovo album solista, addirittura un box a cavallo tra passato e futuro.

Non mancano poi dei riferimento al già citato The Cosmos Rocks, al suo nuovo singolo e al suo metodo di lavoro.

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Domanda (D): Qual è l’attuale situazione per l’annunciato “Twin Taylor Tour” (evento live annunciato mesi fa dallo stesso Roger e che dovrebbe coinvolgere anche il suo “fratello di sangue” Taylor Hawkins dei Foo Fighters, n.d.t.) e cosa ci dobbiamo aspettare da questo progetto…materiale solista? Canzoni dei Queen? O degli assoli alla batteria!?

Roger Taylor (RT): La situazione attuale del “Two Taylor Tour” è di stasi, con uno o più concerti previsti probabilmente per il prossimo mese di ottobre. Aspettatevi del mio materiale solista, ma anche cose soliste di entrambi, i pezzi preferiti del repertorio dei Queen e, ovviamente, mostruosi assoli con doppia batteria.

D: In cosa consisterà il previsto box dedicato alla tua carriera solista: i tuoi vecchi album e quelli dei The Cross in versione rimasterizzata, più demo e tracce live? Sarebbe stupendo avere un prodotto simile al Freddie Mercury Solo (il box pubblicato nel 2000 che raccoglieva, oltre agli album canonici, anche numerosi inediti e rarità, n.d.t.).

RT: Il box in questione è qualcosa che spero di realizzare nei prossimi due anni, nulla di definito ma vorrei mettere assieme una sorta di “best of” e del materiale inedito.

D: Quali elementi visivi sono disponibili per realizzazioni soliste future? I tuoi video e quelli dei The Cross? Pensi che possano far parte di un box?

RT: Non ho messo mano ai video. Ma è una buona domanda per il box.

D: Sicuramente è giunto il momento di un disco solista che raccolga il meglio della tua carriera solista…?

RT: Si, il Roger Taylor Best Of è in arrivo.

D: Parliamo di The Unblinking Eye: cosa ti ha spinto a tornare in studio e incidere questo pezzo? O si è trattato semplicemente di fare il tuo lavoro?

RT: The Unblinking Eye nasce dal disastro completo in cui questi governanti hanno spinto il nostro paese (sul tema ricordiamo che su Queenheaven è già disponibile un lungo messaggio scritto dallo stesso Taylor nel quale il musicista spiega nel dettaglio cosa l’ha portato alla realizzazione di questo singolo, n.d.t.).

D: The Unblinking Eye farà parte di un nuovo album solista o di un box?

RT: Si sarà così.

D: Ci sono dei brani che hai scritto in questi ultimi anni e per i quali hai pensato: “Per questo pezzo Freddie sarebbe stato perfetto”?

RT: Freddie avrebbe potuto cantare ognuna di essere e per ciascuna avrebbe fatto un grande lavoro

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D: Da anni aspettiamo una tua “soapbox”. Sei una persona molto intelligente ed autentica e sarebbe un piacere leggerla (la soapbox è una sorta di diario on-line che viene pubblicato sul sito personale di un artista o un comune utente. Brian May, ad esempio, ne ha uno tutto suo, n.d.t.).

RT: Penso che una mia personale soapbox sarebbe deprimente da leggere e francamente la ritengo un’idea un po’ egocentrica. Ho delle idee dure su alcune cose, come tutti, ma potrebbe essere un po’ troppo sgradevole diffondere e questa è una buona ragione per non desiderare di scriverle.

D: C’è la possibilità in futuro di avere una tua autobiografia? Ci sarebbero un sacco di storie da raccontare!

RT: Io sono semplicemente un ragazzo che non ha ancora finito la propria dose di divertimento e quindi non ho il tempo per scrivere un libro. Forse accadrà quando sarà vecchio e avrà dimenticato le cose peggiore.

D: Stai ri-elaborando le tue vecchie canzoni soliste, per dare loro un’impronta sonora più moderna?

RT: Si, è quello che voglio.

D: Hai mai pensato di intraprendere una carriera solista in stile Phil Collins? (cioè completamente separato dal gruppo di origine, n.d.t.).

RT: Ho sempre preferito far parte di una band, piuttosto che lavorare come solista, per cui suppongo che la risposta sia no.

D: Racing In The Streets di Bruce Springsteen è la tua canzone preferita del Boss? (Roger ne ha anche incisa una cover sul suo LP solista del 1984 Strange Frontier, n.d.t.).

RT: Racing In The Street è una delle mie canzoni preferite di Spingsteen assieme a molte altre. La mia versione era un mezzo tempo rispetto alla sua decisamente più lenta. Riflettendoci era una po’ impersonale, ma resta tra le mie favorite.

D: Con quali strumenti componi?

RT. Chitarra e pianoforte. Ma qualche volta anche una buona batteria genera ispirazione.

D: Prima di iniziare a comporre sai già se si tratterà di qualcosa destinato alla tua carriera solista? C’è differenze tra lo scrivere sapendo già perché lo stai facendo per un tuo lavoro solista o per un altro progetto?

RT: A dire il vero scrivo anzitutto pensando a cosa sto facendo. Se la band è al lavoro allora sarà qualcosa per il gruppo, altrimenti farà parte del mio materiale solista. Penso comunque che il mio lavoro solista contenga un po’ più di politica e opinioni personali.

D: Per The Cosmos Rocks hai offerto il materiale migliore, adesso hai appena pubblicato The Unblinking Eye. Non prolifico magari ma sei certamente in vena.

RT: Grazie dei complimenti per The Cosmos Rocks. Ho una certa quantità di materiale al momento e sto scrivendo lentamente ma seriamente, nella speranza di essere concentrato più sulla qualità che non sulla quantità.

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