In occasione della pubblicazione di Fun On Earth (leggi QUI la nostra recensione), Roger Taylor sta rilasciando numerose interviste. Tra le tante, oggi vi offriamo la traduzione di quella rilasciata al magazine 'Reader's Digest UK - per l'uscita di gennaio in cui da spazio a ricordi vari della sua gioventù e dei momenti con i Queen.

Per offrirvi questa traduzione, non essendo ancora disponibile in rete il testo della intervista, non abbiamo potuto fare altro che acquistare l'edizione cartacea e farcela scansionare dal venditore. Tempo e soldi ben spesi.

Roger spazia dalla sua prima fonte di ispirazione al volere essere una rockstar, ai ricordi di Freddie Mercury e alla chiusura delle olimpiadi.

Una bella intervista di Roger Taylor che, una volta ancora, si dimostra sempre originale e mai banale.

 

Roger Taylor - Mi ricordo che...

Reader's Digest  UK - Gennaio 2014

Cosi come raccontata a Danny Scott

Innamorarsi della Cornovaglia

Sono nato all’ospedale di King’s Lynn a Norfolk ma quando avevo circa sette anni, ci siamo trasferiti a Truro. Mio padre lavorava per il 'potato marketing board', era una specie di lavoro pubblico e gli venne assegnato un posto in cornovaglia. Non gli interessò molto, penso, perché lui era cresciuto a Porthtowan, a qualche miglia di distanza.

Mia nonna era ancora proprietaria della causa in cui lui viveva, una favolosa proprietà sulla spiaggia, con una dei migliori paesaggi di campagna che si possano vedere.E’ stato un magnifico posto dove crescere e, in questi giorni, sto tornando indietro a quei tempi, nella campagna dell’ovest. Immagino che sia come essere a casa.

(per approfondire:

I primi giorni dei Queen in Cornovaglia

Le avventure dei giovani Queen in Cornovaglia)

Scoprire Lonnie Donegan

A meno che tu non sia cresciuto negli anni 50, è molto difficile spiegare quale musica piaceva a quei tempi. C’era solo Doris Day e la BBC Light Orchestra.Era piuttosto grigio e austero, come la vita in Gran Bretagna nel dopo guerra. Allora, improvvisamente, si fece avanti Lonnie Donegan. Io lo vidi fare ‘Cumbelang Gao’ alla TV. Doveva essere circa il 1957 . Quando andai a scuola il giorno dopo, c’era solo una cosa di cui si parlava: ‘ lo hai visto? hai visto Lonnie?’. Lonnie Donegan fu rivoluzionario come fu il punk 20 anni dopo. Ascoltarlo fu come aprire una porta verso un altro mondo.

 

Volere entrare in una band..

Ho fatto parte del coro della cattedrale grazie ad una borsa di studio, il che significa che cantavo e che i miei genitori non hanno dovuto pagare per la mia educazione (musicale). Ma dopo la ‘Lonnie Experience’ decisi che volevo suonare la batteria in una vera band. Mi sono unito a qualche gruppo e la musica ha preso il sopravvento nella mia vita. I miei genitori erano piuttosto puritani ma fortunatamente erano molto indulgenti quando si trattava della mia musica.

Trasferirsi a Londra

Avevo 18 anni e e per quanto i miei genitori fossero preoccupati, stavo per ottenere una borsa di studio per andare al college. Ma tutto quello che mi interessava era formare una band. Londra era fantastica e piena di musica a fine anni 60 - the who, Led Zeppelin, Jimi Hendrix.

Entrai nel London Hospital Medical Collage per studiare odontoiatria, ma ero solito frequentare il bar dell’Imperial Collage. Un giorno incappai in questo ragazzo di nome Brian May che stava preparando un Phd in astronomia. Mi disse che suonava la chitarra così suonammo insieme qualche volta e, accidente, era grande. Immediatamente diventammo amici e lo siamo ancora oggi.

 

Essere in affari con Freddie Mercury

verso il 1969, aprì una bancarella al Kensington Market, uno dei luoghi più alla moda di Londra. Lo gestivo con questo tizio, Freddie, che io conoscevo perché veniva regolarmente a vedere gli Smile, la band in cui io e brian facevamo parte in quegli anni. Io e Freddie di solito vendavamo vecchi abiti eduardiani e sciarpe che recuperavamo da rivenditori ‘nefarious’.

Tornando ad allora, non lo immaginavo come un cantante, era solo il mio collega (di lavoro). Il mio pazzo collega. Se c’era da divertirsi, io e freddie eravamo sempre coinvolti.

Dopo aver formato i Queen, egli era solito stare nella casa dei miei genitori. Mamma lo adorava. (Freddie Mercury ne aveva grande soggezzione invece NDT) Egli era sempre immacolato e lei non ha mai capito come i suoi pantaloni fossero semore perfettamente stirati. Infatti, dopo averli tolti, li stendeva dritti sotto il suo materasso sul pavimento. Mentre dormiva, li stirava!

Registrare Bohemian Rhapdody

in questi giorni il successo arriva in una notte. Puoi avere una hit su youtube o apparire in un talent show e, bang, sei ovunque. Per i Queen, in realtà, è stata una faticaccia.

Nei primi anni non abbiamo nemmeno potuto fare concerti, ma avevamo un paio di hits, sempre più persone venivano a vederci e, poi, nel 1975, abbiamo pubblicato ‘Bohemian Rhapsody. E quel dannato video. Penso che realizzammo abbastanza in fretta di essere stati catapultati in un’altra categoria.  Non eravamo solo una buona band. Eravamo famosi!

 

Diventare padre

Devo ammettere che la mia vita privata è finita spesso nei titoli dei giornali (Roger è stato sposato tre volte - 2 volte a dire il vero, con Debbie non si è mai sposato) ma questo non ha alterato la splendida relazione che ho con i miei (cinque) figli. Sono diventato padre per la prima volta nel 1980 e ho adorato esserlo. Le persone pensano che se hai soldi, essere genitore sia facile. Di sicuro per alcune cose è più facile, ma sono ancora preoccupato per i miei figli, continuo a voler il meglio per loro, continuo a volere che lavorino sodo e facciano bene. Stiamo insieme regolararmente e può essere abbastanza terrificante quando sono tutti nella stessa stanza. Sono un gruppo chiassoso.

 

sentirsi insicuri al live aid

noi sapevamo che sarebbe stato un concerto importante - era la prima volta che sentivo la frase ‘global jukebox’. Ma fummo aggiunti alla lista solo all’ultimo minuto e non eravamo convinti che ci fossero molte persone interessate a vederci suonare. Che ci crediate o no, eravamo un po' preoccupati. Non era il nostro pubblico.

Fortunatamente, dal momento in cui uscimmo sul palco, il pubblico si scatenò. Visto che ad ogni turno veniva dato un tempo limitato, noi sapevamo che avremmo dovuto dare loro un set travolgente e facemmo una hit dopo l’altra. E ci fu solo Freddie. Mio Dio, quel giorno era assolutament  e scatenato.

 

indossare abiti ridicoli

essere nei Queen è stato molto divertente ma devo ammettere che facemmo alcuni errori di stile. non mi pento di alcuni dei vestiti che ho indossato negli anni 80? Assolutamente. Tutti parlano sempre del video di I Want To Break Free (Dove roger era vestito come una scolaretta), ma non ho affatto problemi con quello. Questa cosa ci ha fatto solo ridere. Quello che faccio veramente fatica a vedere è il video di ‘It’s a hardlife’. Piume, lame dorate e collare. Cosa stavamo pensando??

 

Suonare l’ultimo concerto con freddie. Senza saperlo.

Portammo il nostro album ‘A kind of Magic’ in tour nel 1986 ma ovviamente non avevamo idea che quelli sarebbero stati i nostri ultimi concerti. (a Freddie fu diagnosticato l’aids l’anno seguente).

La cosa strano di freddie è che nonostante lui fosse lo showman definitivo,  era fondamentalmente una persona timida.

Diceva sempre: ‘ragazzi, non voglio più fare tour, non mi diverte”. Ma non gli abbiamo mai creduto perché sapevamo che questo era l’altro lato del suo carattere che adorava essere sotto i riflettori, con la sua personalità oltraggiosa che tirava fuori non appena camminava di fronte al pubblico.

Per venti anni mi sono seduto al posto migliore 'della casa' a guardare il miglior frontman del mondo.

Ci manca? Certo, tutti i giorni.

chiudere le olimpiadi..

I Queen hanno partecipato a grandi concerti, ma è difficile superare la cerimonia di chiusura dei giochi olimpici nella propria nazione. E’ stato un grandissimo onore. Quale è stata l’audience per quello show? Non voglio saperlo, mi manderebbe fuori di testa. Un’altra cosa che ricordo è che quella sera ci sono state diverse performance non proprio live (non fa nessun nome). Noi ovviamente abbiamo suonato dal vivo”.

 

comprare alcune fantastiche automobili

non sono quello che chiameresti un appassionato di motori, ma mi piacciono le belle auto. Ho anche scritto canzoni su di loro (I’m in love with my car). E dopo averne avute alcune scadenti, ho deciso di regalarmene un paio decenti. La stampa mi ha descritto come un playboy, ma stavo solo passando bei momenti con una grande band. Ero una rockstar e alle rockstar piacciono le auto.
E’ difficile trovarne una preferita, ma sono sempre stato appassionato della Bentley Continental. Quello che mi da fastidio è che oggi è definitiva come l’auto dei calciatori.  A chi importa se i calciatori la comprano? Sono sempre auto buone, veloci e sicure.

 

registrare canzoni con mio figlio Rufus

Ho appena pubblicato un album solista, ‘fun on earth’ e ho avuto il piacere di lavorare con lui. Abbiamo scritto insieme una canzone intitolata ‘be with you’. è un batterista come suo padre, e recentemente è venuto in tour con me e Brian per alcuni concerti dei Queen.

La musica non è qualcosa che puoi inculcare ai tuoi bambini. A loro piace o no. A Rufus piace.

Molti genitori sarebbero infastiditi se i loro figli iniziassero a picchiare sulle cose ma sono stato molto felice (di nascosto) quando Rufus ha iniziato a farlo sui mobili.  Ho capito subito che sarebbe diventato un batterista.


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